Marche

nessun legame con gli aggressori, le telecamere passate al setaccio


CIVITANOVA Non ci sarebbe stata una conoscenza pregressa tra i due giovani aggrediti a calci e pugni in corso Garibaldi e gli autori del pestaggio, un gruppo di maranza. Da quanto emerso infatti, le vittime, non conoscerebbero i loro aggressori. Intanto i carabinieri della Compagnia di Civitanova stanno passando al setaccio i filmati registrati dalle telecamere posizionate sia sul luogo della brutale aggressione, sia quelli posti nel perimetro dell’area. 

Le verifiche

L’ipotesi investigativa è che ad essere coinvolti sarebbero circa 10 giovani di origine nordafricana, ma le singole eventuali responsabilità dovranno essere appurate e cristallizzate nel corso delle indagini. Da quanto registrato da una telecamera posta proprio a pochi metri da dove è avvenuto il pestaggio si vedono distintamente tre giovani colpire con calci e pugni un ragazzo crollato a terra privo di sensi, per poi sferrare calci e pugni anche verso l’amico prima di scappare.

La violenza era scattata verso le 5 del mattino di domenica scorsa al termine di una serata della movida come tante. In corso Garibaldi c’era un gruppo di giovani e una Ford bianca. Una telecamera posizionata poco distante ha ripreso tutto. Si sente un giovane dire con un marcato accento straniero: «Due minuti e ti sfondo la macchina, lo sai?», seguito da un: «Ma perchè?». Pochi secondi e scatta la rabbia. È un maranza, vestito di nero, che prima spinge la vittima (un 23enne della provincia di Chieti), poi gli sferra un calcio, il giovane cerca di allontanarsi ma l’aggressore lo segue e da dietro lo prende a pugni finché non cade a terra. Si sente urlare: «Nessuno», «nessuno».

Quando la vittima finisce a terra si scatena il branco: uno straniero con una tuta bianca e il cappuccio tirato su lo raggiunge alle spalle e lo colpisce brutalmente: una raffica di pugni sferrati a ripetizione con entrambe le mani sulla testa e sulla schiena. La vittima è seduta quando gli piombano addosso altri due che lo prendono a calci finché non crolla privo di sensi. L’amico (un coetaneo anche lui del Chietino) prova a soccorrerlo ma gli aggressori si buttano su di lui e lo colpiscono con pugni e calci, poi scappano. Il giovane svenuto è stato portato al pronto soccorso in codice giallo, ma per fortuna la prognosi per lui è stata solo di qualche giorno, mentre l’amico ha rifiutato il trasporto in ospedale.




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