Molise

Madre e figlia morte per intossicazione, attese le prime risposte degli esami medici | isNews

A un mese di distanza dal decesso di Sara Di Vita, 15 anni, e Antonella di Ielsi, 50 anni, sono attese le prime risposte dagli accertamenti sul sangue e sugli alimenti sequestrati. Mercoledì nuove perizie a Bari


CAMPOBASSO. Madre e figlia morte per una sospetta intossicazione alimentare, attesi a giorni i primi esiti degli esami svolti per accertare le cause del decesso di Sara Di Vita, 15 anni e Antonella Di Ielsi, 50 anni, di Pietracatella.

A distanza di un mese non è ancora stato chiarito cosa abbia causato le due morti, avvenute il 27 e il 28 dicembre all’ospedale ‘Cardarelli‘, con le due donne che avevano accusato forti disturbi gastrointestinali dal giorno di Natale. In particolare, come è stato ricostruito, la giovane Sara per due volte era andata al Pronto soccorso ed era stata dimessa, prima di tornare in ospedale il 27 dicembre in condizioni gravissime. Quindi la morte della ragazza, il ricovero della madre, sollecitato dagli stessi medici, e la morte di Antonella, un giorno dopo la figlia.

Meno gravi le condizioni del padre, Gianni Di Vita, 55 anni, ricoverato per alcuni giorni all’Istituto ‘Spallanzani’ di Roma dov’è stata portata anche l’altra figlia, Alice, 18 anni, che non aveva avuto malori perché non avrebbe partecipato, il 23 dicembre, al pasto in cui sarebbe avvenuta l’intossicazione. Il 24 dicembre e a Natale la famiglia aveva mangiato con altri commensali e nessuno aveva manifestato malori.

Secondo fonti investigative questa dovrebbe essere una settimana importante sul fronte delle indagini. Mercoledì 28 gennaio, nel laboratorio di campionamento dell’Unità di Anatomia patologica universitaria del Policlinico di Bari proseguiranno le operazioni iniziate con l’autopsia eseguita il 31 dicembre a Campobasso. Benedetta Pia De Luca, il medico legale che su incarico della Procura ha svolto l’esame autoptico, analizzerà e campionerà gli organi prelevati al ‘Cardarelli’. Di queste operazioni sono state avvisate le parti: sia i difensori dei 5 medici indagati sia i legali che assistono i familiari delle vittime.

Sempre in settimana dovrebbero arrivare i primi risultati delle analisi del sangue delle due donne, inviato all’Istituto tossicologico e antiveleni ‘Maugeri’ di Pavia, e degli alimenti e dei preparati sequestrati nella casa della famiglia di Vita a Pietracatella, analizzati dall’Istituto zooprofilattico di Abruzzo e Molise.

Riscontri che potrebbero dare risposte importanti alle indagini condotte dalla Squadra mobile della Polizia e coordinate dalla Procura di Campobasso, che in questi giorni hanno continuato a sentire testimonianze, in ambito sanitario e a Pietracatella. Approfondimenti mirati a accertare tutti i passaggi di una tragedia che ha sconvolto il Molise. Le cui cause sono ancora tutte da chiarire.


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