Perugia tra fragilità e tensioni: la sconfitta di Ascoli riapre le ferite
di Carlo Forciniti
Il Perugia ci ricasca. Ricasca nei propri limiti ormai cronici, che Riccardo Gaucci con l’appoggio di Walter Novellino sta cercando di limare come può attraverso un mercato tutt’altro che facile da gestire. Sia in entrata che in uscita. Ricasca nei propri limiti mentali e tecnici. Nelle proprie paure. Nelle proprie debolezze e insicurezze. Che riemergono appena l’affare tende a farsi complicato, nonostante la cura Tedesco abbia fatto intravedere in più di un’occasione segnali di risveglio. Segnali che però tendono a rimanere tali. No, la continuità di risultati (positivi) non è di casa dalle parti di Pian di Massiano.
Tarlo Il ko di Ascoli materializzatosi al fotofinish a causa di un rigore discutibile, è un ulteriore campanello di allarme all’interno di una stagione colma di difficoltà a tutti i livelli. Solo che adesso – arrivati ad un punto del campionato in cui ogni punto pesa enormemente – l’allarme di cui sopra si traduce in un pesante tarlo con cui convivere.
La strada maestra per raggiungere una salvezza che resta complicata è tracciata. E non da oggi. Tradotto: servirebbe fare punti in serie. Ma il Perugia va troppo spesso fuori pista. In casa o fuori. Contro le big o le presunte tali della categoria, e contro avversari più alla portata. Almeno sulla carta.
Approcci sbagliati Fuori pista, il Grifo ci è andato anche al Del Duca. Al netto di un finale amaro, i biancorossi devono recriminare per quanto hanno espresso, anzi non espresso nel primo tempo, dove Dell’Orco e soci sono sembrati troppo conservativi. Per stessa ammissione di Tedesco la squadra non ha giocato come pensava nei primi 45 minuti. La rabbia per il rigore concesso all’ultimo all’Ascoli ci può stare. A maggior ragione a caldo. Meno rivedere un Grifo senza spunti, per certi versi remissivo, così come era accaduto nella prima metà delle sfide interne contro il Bra e il Gubbio che hanno interrotto il (mini) momento felice rappresentato da due vittorie di fila tra il 2025 e il 2026.
Tensione Quanto accaduto nel post gara, tra le dichiarazioni di Tedesco – che lunedì 26 gennaio ha regolarmente guidato il primo allenamento della settimana che porta alla partita di venerdì sera (ore 20.45) contro il Ravenna -, e quelle di Gaucci, lui pure contrariato dal dubbio rigore decretato all’Ascoli ma presumibilmente anche dai primi 45 minuti disputati dal Perugia, non avrà particolari conseguenze all’interno del club. Il duro sfogo dell’allenatore contro la società nella pancia del Del Duca non dovrebbe infatti lasciare strascichi.
Source link




