Politica

Referendum, Nordio contro Maruotti (Anm): “Una vergogna accostare Minneapolis alla riforma”

Diventa sempre più acceso lo scontro sul referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, attacca il segretario generale dell’Associazione nazionale magistrati, Rocco Maruotti, a proposito di un suo post sui social, poi rimosso, in cui avrebbe accostato i fatti di Minneapolis alla riforma della giustizia. Oltre al ministro, molti esponenti della maggioranza hanno stigmatizzato le parole del magistrato.

“Il segretario generale dell’Associazione nazionale magistrati, Rocco Maruotti – commenta Nordio -, ha avuto l’ardire di associare l’immagine di un tragico evento a Minneapolis alle ragioni e agli obiettivi della nostra riforma. Ci auguriamo che la maggioranza dei magistrati cestini questo disgustoso messaggio nella pattumiera della vergogna. Esso offende non solo Governo e Parlamento ma anche chi amministra la giustizia”. Per il ministro “rischia di pregiudicare quel clima di ragionevolezza e pacatezza che da sempre auspichiamo nella imminenza del referendum”.

A stretto giro arrivano le scuse di Mariotti: “Il post di cui si parla è stato rimosso dopo pochi minuti perché, per come era scritto, si prestava ad essere strumentalizzato – spiega -. Non ritenevo e non ritengo opportuno paragonare la situazione statunitense, che pure deve porre interrogativi importanti sulla tenuta dello Stato di diritto in tutto il mondo, con quella italiana. E pertanto mi scuso con chi vi ha letto un accostamento improprio”.

Maruotti prosegue: “La critica era rivolta a ciò che sta accadendo in questi giorni a Minneapolis e mirava a mettere in evidenza il fatto che il sistema accusatorio puro non rappresenta necessariamente un argine ad ingiustizie e gravi violazioni dei diritti umani come quelle che si stanno verificando negli Stati Uniti”.

Pronta la controreplica del ministro: “Prendo atto della retromarcia tardiva e grottesca del segretario della Anm. Dopo il suo comunicato così indegno, le scuse, inaccettabili, rivelano o un intelletto inadeguato alla importanza della carica o la debolezza di un cuore incapace di essere coerente con le proprie pulsioni”.


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