la Procura apre un fascicolo per istigazione al suicidio
La Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio in relazione alla morte dei genitori di Claudio Carlomagno, l’uomo arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di aver ucciso la moglie, Federica Torzullo, colpita con 23 coltellate nella loro abitazione di Anguillara Sabazia.
L’iscrizione del procedimento è un atto tecnico necessario per consentire l’esecuzione dell’autopsia sui corpi dei due coniugi, trovati senza vita nel pomeriggio di sabato nella loro villetta. A dare l’allarme è stata una parente, preoccupata per l’assenza di notizie.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno rinvenuto entrambi impiccati all’interno dell’abitazione. Dai primi accertamenti non emergerebbero elementi che facciano pensare a cause diverse dal suicidio.
Durante il sopralluogo, i militari avrebbero anche trovato un biglietto, indirizzato all’altro figlio della coppia, nel quale sarebbero state spiegate le ragioni del gesto. Il contenuto è ora al vaglio degli investigatori.
Il fascicolo aperto dalla Procura, come previsto in casi analoghi, servirà a completare gli accertamenti medico-legali e a chiarire definitivamente le circostanze del decesso.
Nel frattempo, Claudio Carlomagno resta detenuto nel carcere di Civitavecchia con l’accusa di omicidio volontario. Dopo aver appreso della morte dei genitori, l’uomo è stato posto sotto sorveglianza a vista, una misura disposta per tutelarne l’incolumità considerato il grave stato di prostrazione psicologica.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’abitazione dei genitori è stata sequestrata per consentire ulteriori verifiche investigative.
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