Ponte Buriano bis: avviati i lavori
Il nuovo ponte Buriano nasce oggi, 26 gennaio 2026. Con la posa della prima, simbolica, pietra è iniziata l’edificazione di questa infrastruttura tanto desiderata quanto attesa. “Dispiace solo – ha detto il presidente della Provincia di Arezzo, Alessandro Polcri – che con noi non ci sia uno dei più grandi sostenitori di questo progetto, Gualberto Gualdani, ponteburianese doc venuto a mancare lo scorso ottobre. Quando nel 2023 inaugurammo il guado provvisorio era felicissimo e oggi, ne sono certo, lo sarebbe stato altrettanto”.
Ad aggiudicarsi i lavori di realizzazione è stata un’associazione temporanea di impresa composta interamente da realtà del territorio. Si tratta della Bruschi srl, Procelli costruzioni, Costruzioni Guidi Gino, Impresa Lucos, Impresa Sistyral Iot srl. A loro spetterà il compito di portare avanti il cantiere – consegnatogli ufficialmente lo scorso 12 gennaio – e consegnare le chiavi del futuro attraversamento entro il 2028. Contestualmente, come noto, verrà realizzata una nuova viabilità che renderà più fluido il traffico tra Arezzo e il Valdarno.
Così il pensionamento del ponte romanico

Il vecchio Ponte Buriano, che per 747 anni ha sorretto da solo il peso di una viabilità sempre più sostenuta, è andato in pensione nel 2023 con l’inaugurazione del guado provvisorio. A volere quest’ultima opera fu l’allora presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini che, per scongiurare danni all’antico manufatto e per garantire piena sicurezza stradale, ne promosse la realizzazione avviando il percorso per l’affidamento della stesura del progetto per il ponte bis.

Era il 2021 quando lo studio Fhecor Ingenieros Consultores di Madrid si aggiudicò l’incarico e mise su carta il disegno di quello che sarà il nuovo Ponte Buriano. L’anno seguente, nel 2022, ha preso il via il processo amministrativo burocratico ovvero quello delle approvazioni da parte del consiglio provinciale che prima ha dato l’ok al progetto di fattibilità, poi alla versione definitive e infine a quella esecutiva. Un iter che si è concluso lo scorso anno con l’affidamento del cantiere all’associazione temporanea di impresa aggiudicataria dell’appalto.
Il ponte che verrà

Per il nuovo ponte la Regione Toscana ha stanziato 21 milioni di euro dalla Regione Toscana. Attraverso una delibera, approvata il 29 gennaio 2024, la giunta aveva inserito il nuovo ponte nel pacchetto degli investimenti del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2021/2027. Ma cosa cambierà con l’arrivo del nuovo ponte? Prima di tutto la viabilità. Il tracciato della Setteponti, Sp1, non sarà più quello attuale. Per accedere al ponte Buriano bis verranno realizzate delle rotatorie in corrispondenza degli ingressi: una fuori dall’abitato di Quarata e l’altra in località Lo Spicchio (sponda nord).
Che fine farà il ponte della Gioconda?

Il vecchio Ponte Buriano che per secoli ha tenuto testa a traffico, bombardamenti e piene, dovrà essere restaurato. Su entrambi gli ingressi sono stati installati dei dissuasori a scomparsa e i suoi 158 metri possono essere percorsi soltanto da passeggiatori, ciclisti ed escursionisti. L’ultima tranche degli interventi di manutenzione risale al 2018-19, da allora non ne sono stati eseguiti altri. Ma quanto occorrerebbe per rimetterlo in sesto? Nel 2020 il conto ammontava a 11,2 milioni di euro. Per questi fondi non sono stati ancora annunciati finanziamenti né, tanto meno, stanziamenti. “Ma della necessità di intervento – ha detto il soprintendente di Arezzo, Siena e Grosseto, Gabriele Nannetti – al ministero sono a conoscenza. Ci aspettiamo risposte quanto prima”.
La posa della prima pietra

All’inaugurazione del cantiere oggi erano presenti molte autorità civili, militari e religiose, tra cui il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco del Comune di Arezzo Alessandro Ghinelli, il soprintendente Gabriele Nannetti e ovviamente il presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri, oltre ad altri rappresentanti delle istituzioni, tecnici e cittadini.

“La posa della prima pietra – ha detto Polcri – non è solo un gesto formale, ma un segno tangibile dell’inizio di un’opera attesa, necessaria, frutto di un percorso lungo, complesso e rigoroso, che oggi finalmente si traduce in un cantiere aperto e in un futuro più sicuro per la nostra comunità. Un progetto che nasce da un lavoro corale tra le amministrazioni, tecnici, professionisti, enti di tutela, cittadini che desidero ringraziare. La durata dei lavori sarà di 720 giorni. Sarà un percorso impegnativo, che seguiremo con attenzione, trasparenza e responsabilità”.
“Come Regione Toscana – ha aggiunto il presidente Eugenio Giani – abbiamo scelto di inserire questa nuova infrastruttura nella programmazione Fsc e finanziarne la realizzazione con 21 milioni di euro. È un investimento importante, che dimostra con i fatti l’importanza che attribuiamo a quest’opera, strategica per la viabilità e anche per la tutela del ponte storico, noto in tutto il mondo perché raffigurato nei suoi dipinti da Leonardo da Vinci e, dunque, troppo prezioso per continuare ad far da snodo viario”.
“Questo rappresenta un momento di grande importanza per il nostro territorio – ha detto il sindaco Alessandro Ghinelli – Si tratta di un’opera strategica, di alto valore strutturale e ingegneristico. Il nuovo ponte sarà un’infrastruttura moderna, sicura e funzionale, realizzata nel rispetto del contesto e della memoria del luogo, a dimostrazione di come sia possibile coniugare tutela della storia e responsabilità verso il futuro”.
“Abbiamo finanziato un intervento strategico per la viabilità aretina – aggiunge l’assessore regionale Filippo Boni – il nuovo ponte renderà la viabilità più fluida e sicura e sposterà il traffico su una struttura moderna e più adeguata liberando il vecchio ponte. Un’opera fortemente voluta eattesa dal territorio portata avanti in sinergia da Provincia di Arezzo e Regione Toscana”.
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