Umbria

Umbria fiere verso la grande trasformazione in polo fieristico ‘rinnovabile’


di Vincenzo Diocleziano Di Natale

«Umbria Fiere è molto più di un polo fieristico: è una visione e un motore di sviluppo per tutta la nostra regione», ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, al termine della presentazione del piano di rilancio del quartiere fieristico di Bastia Umbra. L’incontro, che si è svolto nella Sala Maschiella, ha segnato l’avvio di un percorso strategico che unisce competenze imprenditoriali, gestione pubblica e innovazione tecnologica, con l’obiettivo di consolidare Umbria Fiere come polo di eccellenza per il territorio e per l’intera regione. Alla presentazione hanno partecipato le principali autorità istituzionali, insieme al nuovo presidente di Umbriafiere Spa Antonio Forini e all’intero consiglio di amministrazione, con la presenza di rappresentanti della Camera di commercio dell’Umbria e di Sviluppumbria, oltre a imprenditori e professionisti del settore fieristico coinvolti nella gestione, nell’organizzazione e nella promozione degli eventi.

Governance imprenditoriale per il futuro l rilancio del polo fieristico regionale è affidato a una nuova governance, inaugurata con la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e con Antonio Forini come primo presidente di estrazione imprenditoriale. Un cambio di passo che punta a coniugare esperienza imprenditoriale e gestione pubblica, con l’obiettivo di rendere Umbria Fiere un centro fieristico moderno, polivalente e strategico per il territorio. «Abbiamo ereditato un’azienda sana, con conti in ordine e un’ottima struttura gestionale, ha sottolineato Forini, grazie a questa base possiamo avviare una fase evolutiva che valorizza il passato e rende fertile il futuro, creando opportunità concrete per il territorio, le imprese e la comunità». Il consiglio di amministrazione ha già avviato interventi concreti per valorizzare i padiglioni esistenti, sottolineando la polivalenza degli spazi, destinati non più solo agli eventi fieristici, ma anche a manifestazioni culturali, congressuali e sociali, integrando l’offerta con servizi avanzati per imprese e cittadini.

La sfida delle comunità energetiche Il piano di rinnovamento prevede interventi significativi e innovativi, volti a modernizzare le strutture e a renderle più sostenibili. Il progetto include la costruzione di un nuovo padiglione permanente e l’installazione di un impianto fotovoltaico da 480 kw, destinato a far parte di una Comunità energetica rinnovabile per la condivisione dell’energia prodotta in eccesso. L’obiettivo è trasformare l’energia in uno strumento di sviluppo e inclusione sociale, capace di generare benefici diffusi sul territorio e sostenere famiglie, enti pubblici e imprese locali. «Sostenere e promuovere le comunità energetiche significa affermare che la transizione ecologica non è solo una questione tecnica o ambientale , ha spiegato Forini, ma è politica pubblica, giustizia sociale e autonomia dei territori. L’energia può diventare una leva di sviluppo e non un costo, un bene comune e non un privilegio». Il programma prevede inoltre il rinnovo dell’illuminazione dei padiglioni e la sostituzione del sistema di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza, consolidando l’impegno del polo fieristico verso la sostenibilità e l’innovazione.

Fondi di Coesione Nel suo intervento, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato l’importanza dei fondi di coesione statali per il rilancio di Umbria Fiere, ricordando come queste risorse garantiscano continuità agli investimenti infrastrutturali e rafforzino il valore economico e sociale del quartiere fieristico. «La riconferma dei fondi statali destinati alla riqualificazione dei padiglioni e delle infrastrutture competitive della nostra regione è un segnale di fiducia e un’opportunità concreta per trasformare le potenzialità di Umbria Fiere in crescita e sviluppo per tutta l’Umbria», ha affermato Proietti, evidenziando l’importanza della collaborazione tra Stato, Regione e comunità locali per valorizzare un’infrastruttura strategica per il territorio.

Motore di sviluppo e identità territoriale Il rilancio del quartiere fieristico non riguarda solo l’efficienza energetica e le infrastrutture, ma anche la sua funzione di polo attrattivo e di motore economico e culturale. Secondo il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, il centro fieristico rappresenta «un’infrastruttura strategica per l’equilibrio territoriale della provincia, capace di connettere le diverse realtà comunali e rafforzare il legame tra sviluppo economico e identità dei territori. Eventi di rilievo nazionale come Agriumbria dimostrano concretamente il valore di questo spazio come vetrina delle nostre eccellenze produttive». Anche il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, ha sottolineato l’importanza del polo: «Il quartiere fieristico rappresenta un vero motore urbano e un presidio identitario non solo per Bastia Umbra, ma per l’intera regione. Fare sistema tra istituzioni, territorio e imprese è stato e continua a essere determinante per la crescita e la competitività del tessuto economico e sociale regionale».

Una visione per il futuro Il percorso di rilancio di Umbria Fiere si fonda su gestione virtuosa, investimenti infrastrutturali, innovazione tecnologica e sostenibilità energetica, con una chiara attenzione al territorio e alla comunità. L’obiettivo è trasformare il quartiere fieristico in una piattaforma multifunzionale capace di integrare attività fieristiche, culturali e di servizio, potenziare le manifestazioni esistenti, attrarne di nuove e rafforzare il tessuto economico regionale. «Non si tratta solo di fare investimenti, sottolinea la presidente, ma di dare a Umbria Fiere una funzione strategica, capace di creare valore economico, sociale e culturale per l’intera regione. È questa la politica della fiducia e del rilancio che vogliamo perseguire».

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