Maxi concorso per infermieri a Genova, la Regione vuole organizzare le prove d’esame online

Genova. Prove d’esame online per gli oltre 1.300 candidati al maxi concorso per infermieri che la Regione Liguria ha bandito a fine 2025 con l’obiettivo di reclutare 641 professionisti nell’area di Genova suddivisi tra ospedali e sanità territoriale. È l’obiettivo annunciato oggi da Monica Calamai, direttrice generale dell’Azienda ospedaliera metropolitana, a margine della conferenza stampa convocata dalla Regione.
“Sarà una modalità tutta nuova, almeno ci proviamo – spiega la manager arrivata da meno di un mese in Liguria dopo la riforma Bucci -. Alla Bocconi ci sono stati problemi, ma queste sono modalità che usano anche le scuole di specializzazione. Noi stiamo verificando che ci sano garanzie sulla sicurezza dei dati e la privacy. Tutto questo dovrebbe essere svolto nell’arco del mese di marzo“.
Come previsto dal bando – aperto il 18 novembre e chiuso il 18 dicembre – i candidati dovranno sostenere una prova scritta e, in caso di superamento con almeno 21/30, una prova orale per un massimo di 60 punti complessivi (i restanti 40 punti sono determinati dai titoli in possesso). Dunque, anziché attendere la classica convocazione in un luogo fisico, potrebbero fare tutto da casa. Avendo raccolto meno di 3mila iscritti, non ci sarà bisogno di effettuare la preselezione.
Per le assunzioni, invece, i tempi saranno un po’ più lunghi rispetto a quelli che l’assessore Massimo Nicolò pronosticava la settimana scorsa: “Diventa necessario scorrere la graduatoria – prosegue Calamai -. Chi vuole venire ma lavora da un’altra parte deve dare tre mesi di preavviso. Tecnicamente gli ingressi non sono così immediati, ma slittano a volte anche di un mese o un mese e mezzo. I neolaureati e coloro che sono liberi da impieghi potranno entrare già ad aprile, gli altri da maggio in poi“. Il ritmo delle assunzioni lo valuteranno le singole direzioni, ricorda l’assessore.
La maggior parte degli infermieri (233) saranno assegnati all’Area 3 (ex Asl) dell’Ats Liguria, compresi ospedali e case di comunità. Un’altra grossa fetta (170) andrà a rimpinguare le fila del San Martino, soprattutto terapie intensive, nefrologia, fast track oculistico e pronto soccorso. Poi 120 sono destinati al Villa Scassi, 75 al Galliera, 38 al Gaslini e 5 all’Evangelico. Non tutte saranno forze fresche, dato che i concorsi servono spesso a stabilizzare chi lavora con contratti a tempo determinato o chi desidera spostarsi in un’altra struttura. “Ma ci saranno anche risorse alle prime esperienze lavorative – chiarisce la direttrice – e solo in parte andranno a coprire il turnover. Faremo il punto in seguito per capire le percentuali che compongono i nuovi ingressi”.
“Questo direi che è un bel risultato che conferma le nostre intenzioni di dedicare risorse per assumere figure professionali fondamentali per il sistema sanitario regionale, da destinare agli ospedali ma soprattutto a territorio – commenta l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò -. Il tema fondamentale che noi stiamo dicendo ormai da diversi mesi è che ci vuole l’ospedale, ma bisogna avere un’attenzione sempre maggiore per il territorio. L’obiettivo della riforma sanitaria era anche un po’ questo: riportare risorse sul territorio. Credo che questa sia una delle risposte”.




