Società

Frana a Niscemi: oltre 500 evacuati nella notte, smottamento in estensione verso Gela. Scuole chiuse e rischio isolamento per il centro

La frana che ha colpito Niscemi nella giornata del 25 gennaio ha subito un peggioramento nelle ore notturne.

Il capo della Protezione civile in Sicilia Salvo Cocina ha confermato che lo smottamento “si è mosso ancora e si è esteso in direzione Gela”. L’abbassamento del terreno è aumentato da 7 a 10 millimetri.

Il direttore generale del Dipartimento regionale della Protezione civile si trova sul posto da ieri sera per seguire direttamente l’evoluzione della situazione e coordinare le attività operative, in stretto raccordo con il presidente della Regione Renato Schifani. Cocina ha disposto l’arrivo di funzionari per supportare il comune e due geologi esperti.

L’attesa è per domani con l’arrivo di Nicola Casagli, docente di Geologia applicata presso l’Università di Firenze e presidente dell’OGS.

Evacuazione di oltre 500 residenti e accoglienza al Palasport

Il movimento franoso ha interessato la strada provinciale SP10, nel tratto di collegamento con il centro abitato, in particolare in prossimità del quartiere Sante Croci. Il cedimento stimato è di circa sei metri.

Le autorità di Protezione civile hanno disposto a scopo precauzionale l’evacuazione di oltre 500 persone residenti nelle aree esposte al rischio. Gli sfollati hanno trascorso la notte presso il Palazzetto dello Sport Pio La Torre, dove sono state allestite centinaia di brandine arrivate da Palermo su disposizione del direttore Cocina.

La frana si è attivata intorno alle 13 di ieri, con ampie lesioni aperte sull’asfalto che hanno spinto molti residenti ad allontanarsi dalle abitazioni. Il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti ha dichiarato: “La situazione della frana nella notte è notevolmente peggiorata. Siamo molto preoccupati”.

Chiusura delle scuole e rischio isolamento del paese

Il sindaco Massimiliano Conti ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata del 26 gennaio e ha attivato il Centro operativo comunale.

Il paese di circa 25 mila abitanti rischia l’isolamento a causa della compromissione delle vie di accesso. Il primo cittadino ha spiegato: “Al momento l’unico modo per arrivare a Niscemi è da Caltagirone, ma stiamo cercando delle alternative viarie. La situazione è drammatica”.

I tecnici comunali e del Dipartimento regionale della Protezione civile stanno effettuando da ieri sera rilievi e approfondimenti geologici finalizzati a verificare l’eventuale correlazione tra il fenomeno franoso in atto e quello verificatosi il 16 gennaio, che ha interessato l’area di Belvedere-Canale e la strada provinciale SP12. Sul posto sono operativi anche i vigili del fuoco, i tecnici comunali e le forze dell’ordine.


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