Umbria

L’Aucc compie 40 anni tra feste, fondi per i malati e la proposta: “Un istituto di ricerca”


Si sono concluse con una partecipata cena di beneficenza le celebrazioni per i 40 anni di attività dell’Associazione Umbra per la Lotta Contro il Cancro (Aucc). Un evento che ha riunito autorità istituzionali, cittadini, volontari e professionisti sanitari, confermando il radicamento dell’associazione nel territorio e raccogliendo fondi da destinare al servizio di assistenza domiciliare.

“L’alta risposta della comunità a questa serata attesta come l’Aucc sia ben radicata, grazie ai tanti volontari e professionisti che ne sono il motore – ha dichiarato il presidente dell’associazione, Giuseppe Caforio, sottolineando come la parola cardine della missione associativa sia “dignità” – È ciò che sta a cuore all’associazione, durante il lungo e complesso percorso di cura del paziente”. Caforio ha ricordato i contributi fondamentali raccolti attraverso gli eventi e il sostegno alla ricerca, in particolare le borse di studio che finanziano il lavoro dei ricercatori presso il laboratorio di patologia generale dell’Università degli Studi di Perugia.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, nel suo intervento ha definito l’Aucc “molto più di un nome, è sinonimo di vicinanza, di ricerca, di speranza”. Dopo aver ricordato il fondatore, il professor Menesini, e ringraziato tutto il cuore dell’associazione, Proietti ha rimarcato che “non esistono oncologia e guarigione senza ricerca”. Ha inoltre annunciato l’avvio, nelle Aziende Ospedaliere umbre, del P.O.L.O. (Punto di Orientamento e ascolto Locale Oncologico), “un servizio innovativo dedicato a pazienti e famiglie per semplificare l’accesso alle cure e garantire ascolto competente”.

Un annuncio che ha catturato l’attenzione della platea è arrivato dal presidente della Commissione Sanità del Senato, Franco Zaffini, che ha lanciato la proposta di “istituire un Istituto Oncologico di Ricerca anche in Umbria”, idea accolta con favore dalla presidente Proietti. Zaffini ha elogiato il ruolo dell’Aucc, definendola “una delle associazioni più attive in Umbria, con servizi puntuali e fondamentali come la psiconcologia e l’assistenza domiciliare”.

La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha posto l’accento sulla dimensione umana e comunitaria del lavoro associativo. “Quando si affronta il tema della salute e della malattia, si parla di una trama che sconvolge un intero sistema familiare. L’Aucc da quarant’anni è al servizio delle nostre comunità, occupandosi, attraverso cure domiciliari fatte di umanità e la ricerca, di alcune delle ferite più profonde del nostro tempo”.

A ribadire il valore della sinergia sul territorio è intervenuto il professor Mario Mandalà, direttore dell’Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. “C’è un rapporto simbiotico tra Aucc, Azienda Ospedaliera e Università – ha detto – Siamo supportati su iniziative fondamentali per la centralità del paziente. Il volontariato svolge un ruolo strategico. È stato, è e sarà un rapporto privilegiato”.

La serata ha dunque chiuso non solo un ciclo di celebrazioni, ma ha anche tracciato una prospettiva per il futuro, tra sostegno concreto all’assistenza, rilancio della ricerca e una proposta istituzionale ambiziosa che punta a dotare la regione di un polo di eccellenza dedicato alla lotta contro i tumori.


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