Mai paragonato Castiglione a Crans-Montana
Castiglione della Pescaia (Grosseto). «Non ho mai paragonato Castiglione della Pescaia a Crans-Montana, ho solo fatto una riflessione su quelle che sono le direttive ministeriali, che non ha scelto Castiglione, sulla sicurezza contro gli incendi dopo i fatti di Crans Montana. Per di più, mercoledì 28 gennaio tutti i Comuni che hanno sul loro territorio locali di intrattenimento e discoteche sono stati convocati dalla Prefettura per discutere di queste nuove direttive. In questo caso non è il Comune di Castiglione a dare indicazioni su cosa si può fare e cosa no, ma è l’amministrazione ad avere l’obbligo di interpretare ed applicare la direttiva, per questo è stata fatta una riflessione non appena uscita la nuova normativa, proprio per non farsi trovare impreparati.
E noi siamo sempre stati in linea, lo ribadisco ancora una volta, con le norme per la sicurezza all’interno dei locali che devono rispettare i criteri per cui sono stati aperti. Un bar o un ristorante non può improvvisarsi discoteca, perché le normative sono diverse in base alla tipologia del locale. Le discoteche presentano regole molto precise e stringenti da rispettare per evitare qualsiasi tipo di problematica. Per poter avere le autorizzazioni all’apertura l’iter burocratico è lungo e articolato, nonché economicamente più costoso di una semplice Scia o Cila: il Comune deve convocare la Commissione di pubblico spettacolo alla quale partecipano Asl, Vigili del Fuoco, Polizia Amministrativa, settore Urbanistica e Polizia Municipale».
Il sindaco di Castiglione della Pescaia Elena Nappi risponde ai consiglieri del gruppo L’Alternativa che hanno considerato fuori contesto le sue dichiarazioni sulle serate musicali in bar e ristoranti alla luce delle recenti nuove normative ministeriali in tema di sicurezza.
«Da diversi anni questa amministrazione si confronta costantemente con gli organi preposti alla sicurezza, come Prefettura, Questura, Forze dell’ordine per programmare annualmente un piano per il nostro territorio – conclude la prima cittadina –. La collaborazione fattiva tra tutte le autorità competenti in materia di sicurezza ha portato a strutturare una vera e propria rete per tutelare l’incolumità e la serenità dei nostri cittadini e turisti. Un confronto che coinvolge tutti gli operatori economici del settore turistico, le associazioni di categoria e le società di vigilanza privata. Anche per il 2026 il Comune di Castiglione della Pescaia ha già cominciato ad incontrare la Prefettura per discutere proposte e progetti sul tema della sicurezza per il nostro territorio.
Dal confronto con gli operatori turistici è scaturito il “Progetto Sicurezza 2026” che ho condiviso con la Prefettura in un incontro informale lo scorso 15 gennaio, che sarà approvato attraverso un protocollo d’intesa e che a febbraio porterà di nuovo un comitato della Prefettura a Castiglione per analizzare la questione sicurezza con cittadini, operatori ed associazioni. Ci sarà un nuovo protocollo d’intesa per una movida sicura integrata, che si chiamerà “Castiglione sicura”, e che si affiancherà ai protocolli già esistenti e rinnovati nel corso degli anni, il protocollo “Mille occhi” con i Vigilantes, il Controllo del Vicinato, il progetto “Strade sicure” con l’Esercito, ai quali aggiungeremo la guardiania privata in forma integrata».
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