commemorazioni, mostre, musica, libri e spettacoli teatrali per non dimenticare la Shoah

Il 27 gennaio 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Per ricordare una delle più grandi tragedie dell’umanità, dal 2005 in questa data è stato istituito il “Giorno della Memoria”. A Bologna e in tutta la città metropolitana il calendario è molto fitto e non si limita alla sola giornata, ma si estende a un periodo più lungo.
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Lunedì 26 gennaio alle 13.30, si terrà la seduta solenne del Consiglio comunale dedicata al Giorno della Memoria. La seduta si terrà in presenza nella sala del Consiglio comunale a Palazzo d’Accursio e sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube del Comune di Bologna e sulla piattaforma Digital for Democracy. Dopo i saluti e l’introduzione della presidente del Consiglio comunale, Maria Caterina Manca, interverrà lo scrittore Marcello Fois. Concluderà la seduta il sindaco Matteo Lepore.
Storie di deportazione: il dramma di Adelio, tornato dai campi di sterminio senza suo figlio
Martedì 27 gennaio sono previste deposizioni delle corone nei luoghi della Memoria della città: ore 9.30 – Memoriale della Shoah – Via Matteotti; ore 10.45 – Monumento ai militari caduti nei lager (ANEI) e lapide dedicata agli zingari deportati – Certosa, viale Gandhi; ore 11 – Lapide in ricordo di Arpad Weisz – Stadio Dall’Ara (Torre di Maratona), piazza della Pace; ore 11.30 – Lapide in ricordo delle vittime omosessuali – Giardino di Villa Cassarini, Porta Saragozza; ore 12 – Lapide dedicata alla sede della scoletta ebraica – Quartiere Porto-Saragozza, via Pietralata 60; ore 12.15 – Lapide in ricordo dei deportati ebrei – Sinagoga, via Mario Finzi 2; ore 12.45 – Piazza Nettuno (lapide ANED – Sacrario dei Caduti – e lapide ANEI – Palazzo Re Enzo).
Sempre martedì 27 gennaio alle 18.00 presso la libreria Ambasciatori a 30 anni dalla pubblicazione de “Il rogo di Berlino Helga is back!”: incontro con l’autrice Helga Schneider, intrdotta da Davide Turrini de Il Fatto Quotidiano.
Emanuele Fiano parla del suo libro “Sempre con me. Le lezioni della Shoah”
Emanuele Fiano tiene insieme i ricordi delle persone a lui più care, da suo padre Nedo fino a Liliana Segre, da Primo Levi a Sami Modiano, tra gli altri e, insieme a loro, i gesti e le confessioni degli assassini e, riannodando i fili della memoria, ci consegna una potente riflessione su ciò che è accaduto, sull’eredità della più grande tragedia del Novecento e soprattutto sul senso che essa ha per noi che viviamo tempi diversi e lontani. Martedì 27 gennaio alle 18 in Piazza Coperta, Emanuele Fiano parla del suo libro “Sempre con me. Le lezioni della Shoah” (Piemme, 2023) con Agnese Pini. Introduce Daniele De Paz, presidente della Comunità Ebraica di Bologna. Ingresso libero (una volta raggiunta la capienza massima consentita non sarà possibile entrare e sostare in piedi).
Concerto della memoria 2026
In occasione delle celebrazioni bolognesi per il Giorno della Memoria 2026 la Comunità Ebraica di Bologna, in collaborazione con la Fondazione Tcbo, presenta un concerto di musiche collegate in diversi modi alla cultura ebraica e letture che tengano vivo il concetto di memoria a favore di una visione di un futuro che non contempli più violenza e prevaricazione. Le musiche di F. Mendelssohn-Bartholdy, L. Bernstein, G. Mahler, K. Weill e M. Ravel, oltre ai canti popolari ebraici, testimoniano come la riflessione sull’essere umano sia molto più potente quando ispira una creazione artistica di bellezza inestimabile, quasi a prefigurare un nuovo mondo in cui l’amore ed il canto siano protagonisti. In apertura dello spettacolo verrà presentato un breve melologo composto per l’occasione dal M° Corvino, sul personaggio di Mario Finzi, il “ragazzo fantastico” bolognese, talentuoso magistrato e musicista, scomparso ad Auschwitz pochi giorni dopo la liberazione del campo dopo una vita dedicata al bene comune. Appuntamento il 27 gennaio 2026, ore 20.30. Teatro Auditorium Manzoni. Evento gratuito con prenotazione obbligatoria su eventbrite. QUI TUTTI I DETTAGLI
“Senza ritorno”: la mostra illustrata a Palazzo d’Accursio
Senza Ritorno è il racconto di Bologna e dei bolognesi, delle leggi razziali fasciste in città, dei luoghi di detenzione, della prigionia, della morte e della lotta di coloro che, anche in campi e schieramenti diversi e a rischio della propria vita, hanno combattuto l’occupazione nazifascista e si sono opposti al progetto di sterminio. Dal 10 al 31 gennaio 2026 presso la Manica lunga di palazzo d’Accursio (piazza Maggiore 6, Bologna).
Alfabeti di memoria e di futuro
Come comporre memoria oggi? Da questa domanda nasce Alfabeti di memoria e di futuro, un progetto promosso da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. Una collana sonora in cinque puntate in cui dare nuova voce alla memoria collettiva grazie all’incontro tra adolescenti, artisti e artiste in occasione di specifiche date del calendario civile. Interrogare il passato e il presente nella costruzione del senso di comunità e di futuro. Un testo originale restituito in forma di podcast. Un invito ad ascoltare e immaginare il futuro. Il 27 gennaio all’Arena del Sole Fabrizio Pallara accompagna studentesse e studenti nell’esigenza di attualizzare la Shoah alla luce della complessità del presente. Dall’incontro nascerà un testo originale che prende forma di podcast.
Il calendario nei comuni della Città Metropolitana
I Comuni del territorio metropolitano celebrano questa ricorrenza – oltre che con commemorazioni e cerimonie istituzionali – con mostre, incontri, presentazioni di libri, proiezioni e spettacoli teatrali. Di seguito una sintesi delle iniziative principali nei comuni dell’area metropolitana.
Numerosi gli appuntamenti organizzati nei comuni dell’Unione Reno Galliera. A San Pietro in Casale appuntamento giovedì 29 gennaio alle 20.30 in Biblioteca Mario Luzi, presentazione del libro “A casa di donna Mussolini” di Cristina Petit e Alberto Szegö (Solferino, 2023). Ingresso libero, senza prenotazione. Saranno presenti gli autori. Sabato 31 gennaio alle 15 appuntamento al “Giardino della Memoria” di via Villani a San Vincenzo di Galliera che ospiterà l’installazione “Sedie vuote”. Le sedie, lasciate vuote, rappresentando uomini, donne, bambine e bambini deportati nei campi di sterminio, e portano con sé un messaggio di assenza e di fragilità, ma anche di responsabilità: il dovere di ricordare. Il pubblico potrà partecipare lasciando messaggi, immagini o fiori e trasformando il ricordo in un momento di riflessione e speranza condivisa. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il CCRR – Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi.
Giovedì 30 gennaio alle 21 al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore, la Stagione teatrale Agorà presenta “Andrea Satta – La fisarmonica verde” con Andrea Satta e Angelo Pelini. Regia di Ulderico Pesce. Ingresso gratuito.
A Bentivoglio martedì 27 gennaio alle 20.30 al Centro culturale TeZe, “Omaggio a Edith Bruck, scrittrice e testimone della Shoah”. Appuntamento dedicato alla figura di Edith Bruck, sopravvissuta alla deportazione, con letture di poesie e testi a cura di Donatella Allegro e il contributo di Maria Cleofe Filippi, vicepresidente della Fondazione Fossoli e
commenti musicali dell’Associazione Il Temporale.
Martedì 27 gennaio alle 20.30 all’Auditorium “Le Scuole” di Pieve di Cento, Fabrizio Tosi (Aned) presenta in anteprima l’esito delle sue ricerche sugli “Internati militari pievesi nel campi del Terzo Reich”, che saranno pubblicate nel secondo Quaderno Kino. Nel corso della serata sarà possibile prenotare il volume, che sarà disponibile dal 25 aprile 2026. A San Giorgio di Piano, venerdì 24 gennaio alle 21 in Sala Giulietta, “Lettere di tedeschi”. Spettacolo ispirato a “I sommersi e i salvati” di Primo Levi. Elaborazione drammaturgica di Maila Ermini. Letture a cura di Gianfelice D’Accolti. Ingresso libero.
Ad Anzola dell’Emilia, martedì 27 gennaio alle 20.30 nella sala polivalente della Biblioteca, verrà proiettato il film “Jojo Rabbit” di Taika Waititi. Ingresso libero. A Borgo Tossignano, venerdì 23 gennaio alle 20.30, nella Sala Polivalente proiezione del film “Un sacchetto di biglie” di Christian Duguay. Ingresso gratuito. Evento in collaborazione con I.C. Borgo Tossignano, intervengono Angela Marcheselli, vicepresidente ANED, Marco Orazi storico CIDRA e la professoressa Maria Imperatore.
Numerosi gli appuntamenti a Casalecchio di Reno, ne segnaliamo alcuni: sabato 24 gennaio alle 20.30 al Teatro Laura Betti va in scena “Pseudologia Fantastica”. Martedì 27 gennaio alle 18 alla Casa della Conoscenza “Riprendiamoci la memoria”. Incontro con Elisabetta Lippi, presidente Circolo ACLI Karol Wojtyla, Carmen Dal Monte, presidente di Or’Ammim, testimonianze di familiari di deportati. Giovedì 29 gennaio alle 18, sempre alla Casa della Conoscenza “Vincere non basta. Arpad Weisz, dai trionfi ad Auschwitz”.
Presentazione del libro curato da Davide Gubellini, in dialogo con Giuliana Fornalè, presidente ANED Bologna. Venerdì 30 gennaio alle 20.30 alla Casa per la Pace “La Filanda” appuntamento con “Attraversare Auschwitz. Storie di Rom e Sinti: identità, memorie, antiziganismo”. Presentazione del libro di Eva Rizzin.
“Ragazze e ragazzi come noi” è il titolo dell’evento in programma giovedì 5 febbraio alle 21 a Castel Guelfo. Dialogo con Marco Orazi, storico responsabile del CIDRA di Imola. Tra le iniziative organizzate dal Comune di Castel San Pietro Terme segnaliamo la narrazione per bambini e bambine dai 6 ai 9 anni che si terrà sabato 24 gennaio alle 18
alla Biblioteca comunale (via Marconi, 29). Inoltre martedì 27 gennaio alle 11, nell’area vicino alla chiesetta-oratorio Cappella (via Scania 350) avrà luogo l’iniziativa “Un fiore per Enrica” e un ricordo di Emilio e Massimo Zamorani, rivolta a tutta la cittadinanza e alle scuole, con la deposizione di un omaggio floreale alla stele dedicata alla memoria di Enrica Calabresi, zoologa e docente universitaria di Entomologia agraria di origine
ebraica, vittima dell’Olocausto, e alle due formelle rappresentanti il volto di Emilio e
Massimo Zamorani, padre e figlio abitanti a Castel San Pietro e trucidati a San Tome’ di
Ravenna dai nazisti.
Alle 18 dello stesso giorno nella Biblioteca Comunale di Osteria Grande (Viale Duilio Broccoli, 41) Sara Benfenati e Davide Cerè parleranno del libro
“Finchè avrò voce” di Armando Gasiani, giovane partigiano deportato a Mauthausen.
Il Comune di Crevalcore, in collaborazione con il Cinema Teatro Verdi (Piazzale Porta Bologna, 13) e la Cineteca di Bologna ha organizzato per la giornata di martedì 27 gennaio la proiezione gratuita del film restaurato “Il Grande Dittatore” di Charlie Chaplin.
La prima proiezione, prevista per le 9, sarà riservata alle scuole; seguiranno poi due spettacoli aperti a tutti, alle 15.30 e alle 21.
La ricca programmazione del Comune di Dozza nasce dal lavoro condiviso di tante realtà locali coordinate dall’assessorato alla Cultura.
La celebrazione istituzionale di sabato 24 gennaio sarà seguita da approfondimenti in compagnia di Marco Orazi, con proiezione di filmati sui deportati locali e letture a tema (è prevista la diretta streaming).
Dal 24 gennaio al 1° febbraio presso le antiche prigioni della Rocca di Dozza sarà allestita l’esposizione tematica “Memorie incatenate”: poesie, testi e pensieri sul Giorno della Memoria, a cura della Fondazione “Dozza Città d’Arte”.
La mostra sarà visitabile nei giorni e negli orari di apertura al pubblico della Rocca, alle normali condizioni di ingresso.
L’Archivio Museo Mengoni di Fontanelice, sabato 24 gennaio alle 17, ospita “Lungo la strada… musica e memoria”, con Pamela Falconi (flauto traverso), Carmen Falconi (pianoforte).
Letture a cura di Luca Mengoli (Associazione culturale Bardur).
Anche ques’anno l’Istituto Comprensivo di Granarolo dell’Emilia, in collaborazione con il Comune, aderisce alle celebrazioni del Giorno della Memoria rinnovando il proprio impegno nel promuovere una cittadinanza attiva, consapevole e democratica, affinché la memoria storica diventi un patrimonio condiviso e trasmissibile di generazione in generazione.
Il programma coinvolgerà studenti di ogni ordine di scuola con momenti di approfondimento, dialogo e riflessione che culmineranno in un appuntamento aperto a tutta la cittadinanza: una conferenza dal titolo “La memoria della Shoah oggi. Problemi e prospettive” che si terrà giovedì 29 gennaio alle 20.30 nella Sala del Consiglio comunale, con l’intervento di Agnese Portincasa, direttrice dell’Istituto Parri.
Il Comune di Imola, assieme ad altri enti, scuole ed associazioni, propone un articolato calendario di iniziative, cerimonie ed eventi, il primo dei quali sarà, lunedì 26 gennaio alle 14.30 nei locali del complesso dell’Osservanza (via Venturini 2), un incontro sulla deportazione imolese nei campi di concentramento del Terzo Reich con Marco Orazi, storico del Cidra e Aned.
Martedì 27 alle 20,45 nella Sala Mariele Ventre di Palazzo Monsignani (via Emilia 69) si terrà il Concerto della Fondazione Accademia “Incontri col maestro”, ideato e scritto da Guido Barbieri, dal titolo “Un incontro magico nel Lager di Görlitz”. Barbieri sarà voce recitante, con l’esecuzione del “Quartetto per la fine del tempo” di Olivier Messiaen, affidato al Trio De Feo (clarinetto, violoncello e pianoforte) e al violino di Pasquale Allegretti Gravina.
Giovedì 29 gennaio alle 20,30 Conferenza di Università Aperta in Sala Olimpia (piazza Gramsci 21) dal titolo “Mai dimenticherò quella notte”, con Mara Camporeale e Laura Messina, sulla memoria della Shoah.
Il titolo della conferenza è una celebre citazione di Elie Wiesel, premio Nobel, ebreo ashkenazita.
L’ultimo appuntamento è previsto per mercoledì 25 marzo a Palazzo Sersanti: un incontro promosso dall’associazione “Eredità e Memoria” dal titolo Giovannino Guareschi: “Non muoio neanche se mi ammazzano”, dedicato all’esperienza di Guareschi come internato militare nei campi di concentramento nazisti.
Presiede Sebastiano Sabbioni, vicepresidente dell’associazione, con l’intervento di Gianni Varani.
Il Comune di Medicina organizza e promuove la rassegna “Volti della Memoria”, un percorso di riflessione e approfondimento articolato in tre appuntamenti che, attraverso musica, parole e storia, pone al centro la Memoria.
Martedì 27 gennaio concerto “Il sorriso tra le lacrime”, un viaggio musicale tra sonorità Klezmer, canti in Yiddish e Romanì, interpretati dal Gruppo musicale Sumrak.
Martedì 3 febbraio 2026 – “Quale memoria oggi?”, riflessioni a partire dal libro Olocausto e Nakba (ed. Zikkaron), intervengono Fabrizio Mandreoli, Facoltà Teologica di Firenze, Martina Castaldini (CSD), introduce la serata Matteo Marabini dell’Associazione La Strada.
A Molinella la commemorazione avrà luogo martedì 27 gennaio alle 20,30 nell’Auditorium comunale (via Mazzini, 90) con una serata di letture e riflessione aperta a tutta la cittadinanza.
Per l’occasione saranno ricordate anche le vittime delle guerre e dei conflitti nel mondo.
Nel comune di Monterenzio lunedì 26 gennaio alle 11, al cinema-teatro “G. Lazzari”, si terrà una proiezione riservata alle scuole del film “La vita è bella”.
Lunedì 26 gennaio alle 18.30 a Ozzano dell’Emilia, nella Sala Parrocchiale Chiesa di Sant’Ambrogio, è in programma lo spettacolo “Con gli occhi dei ragazzi…”.
Dopo i saluti delle Istituzioni, la serata sarà aperta dagli alunni delle classi Terze della scuola secondaria di primo grado “E. Panzacchi” con una breve esecuzione musicale, a seguire lo spettacolo teatrale “Il donatore di memorie”.
Dialoghi e testi prodotti dagli alunni ispirandosi alla vicenda di “The Giver”, romanzo scritto da Lois Lowry.
Regia di Paolo Fronticelli (Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena).
Evento in collaborazione con Istituto comprensivo di Ozzano dell’Emilia.
A San Giovanni in Persiceto, martedì 27 gennaio alle 21 sarà portato in scena al Teatro Fanin (piazza Garibaldi 3) lo spettacolo “Com’è stato possibile?”, risultato di un laboratorio che ha coinvolto insegnanti e studenti dell’Istituto Archimede proprio a partire da quella che è la domanda più frequente che viene fatta a scuola da ragazze e ragazzi quando si parla di Shoah.
Il laboratorio e lo spettacolo teatrale cercano di rispondere a questa domanda, analizzando alcune delle cause culturali e sociali, che hanno trasformato milioni di persone civili in sostenitori dell’ideologia nazi-fascista espressa nel Mein Kampf di Hitler e attualizzata nella “soluzione finale”, per arrivare a dimostrare come ogni volta in cui la violenza e l’intolleranza prendono il sopravvento, il confine fra umanità e disumanità sia molto fragile.
A Sasso Marconi mercoledì 28 gennaio all’Istituto “B. Ferrarini”, commemorazione di Alfonso Canova, cittadino di Sasso Marconi riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato sei cittadini ebrei dalla deportazione nei campi di concentramento.
Martedì 3 febbraio per tutta la giornata, al Borgo di Colle Ameno, si terranno laboratori e attività per le scuole propedeutiche ai Viaggi della Memoria, cui parteciperanno in primavera gli studenti di terza media dell’Istituto Comprensivo di Sasso Marconi.
Nel comune di Valsamoggia, venerdì 23 gennaio alle 21 al Teatro Calcara “A volo d’angelo”, spettacolo teatrale, per la rassegna Venti Umani, a cura di Teatro delle Temperie.
Sabato 31 gennaio alle 16, la Rocca dei Bentivoglio (Bazzano) ospita “Israele e la Shoah. La memoria del genocidio nella costruzione dello Stato ebraico”.
Lo storico Daniel Degli Esposti spiega perché lo Stato d’Israele ha inizialmente ricordato con reticenza lo sterminio degli ebrei d’Europa e racconta cos’è cambiato dal processo Eichmann all’attuale strumentalizzazione delle accuse di antisemitismo. Ingresso libero.
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