Puglia

Biancorossi per sempre, Mario Tontodonati: goleador “testina d’oro”

Il ventisettesimo appuntamento di ‘Biancorossi per sempre’ è dedicato a un ‘galletto’ d’altri tempi, del secondo dopoguerra, uno di quelli che ha lasciato il segno in un’epoca difficile e lontana: Mario Tontodonati. Nato a Scafa, in Abruzzo, il 29 agosto 1922, ha vestito il biancorosso da attaccante nelle stagioni 1946-47 e 1947-48, per un totale di 77 presenze e 16 reti.

Arrivò a Bari nell’estate del ’46, e fu uno degli importanti colpi del presidente Tommaso Annoscia, che lo acquistò dal Pescara. Il suo arrivo fu determinante per le sorti della squadra barese: con lui, infatti, i biancorossi terminarono il campionato di A 1946-47 al settimo posto, massimo risultato di sempre. Centravanti rapido e tecnico, era dotato di ottima coordinazione ed eccezionale rapidità nei movimenti, che lo esaltavano nelle acrobazie e nel gioco aereo, tanto da essere soprannominato “testina d’oro” per i suoi numerosi gol con colpo di testa. Grazie alle buone prestazioni, finì nel mirino dell’Inter, che lo acquistò dai biancorossi insieme a Maestrelli, per poi girarlo subito alla Roma, club nel quale realizzò 28 reti in 90 partite di campionato.

Una buonissima carriera, dunque, che lo portò a essere ricordato come uno dei calciatori italiani più famosi del dopoguerra. Ma l’aitante centravanti è ricordato anche per le sue scorribande fuori dal campo: ha avuto, infatti, un’importante storia d’amore con l’attrice e star dell’epoca Silvana Pampanini. Ma non solo: l’ex centravanti fece gol anche nel cuore di Gina Lollobrigida, altra diva del cinema di fama internazionale. Insomma, Mario Tontodonati, oltre a essere stato un calciatore bravo e famoso, è stato uno dei primi a fare sbocciare l’unione tra calciatori e dive dello spettacolo, in un’epoca molto differente rispetto a quella di oggi, dove questo fenomeno definisce spesso le cronache rosa italiane.




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