Dalle banche meno sportelli e meno attenzione ai bisogni di cittadini e imprese. Denuncia della Cisl da Oristano
Oristano
Riunito in città il consiglio regionale del sindacato di categoria First
Meno sportelli e meno attenzione per i bisogni di cittadini e imprese. Gli istituti bancari arretrano, secondo l’analisi del sindacato First Cisl che ieri a Oristano ha riunito il proprio consiglio generale regionale, presenti anche i dirigenti della Cisl confederale Sardegna.
La relazione del segretario generale First Sardegna Ettore Erriquez e il dibattito successivo hanno analizzato al meglio le condizioni del sistema del credito isolano e del sistema finanziario, per i lavoratori e per i territori.
“Si tratta di quella rete che fornisce un supporto all’impresa, alle famiglie e ai territori, che devono rappresentare quel differenziale strategico che ha aiutato l’isola nel dopoguerra non solo a risollevarsi ma a creare quel dinamismo imprenditoriale e di servizi che ha permesso di far avanzare i territori dell’Isola”, si legge in una nota del sindacato. “L’evoluzione del sistema bancario ha però fatto emergere un fenomeno che soprattutto nel mezzogiorno ha generato non solo una desertificazione delle sedi, ma anche un pericoloso arretramento delle banche come fattori di sviluppo, ascolto, identità territoriale e strategica; partner necessario concreto e sensibile verso lo sviluppo dei territori. Sono molto poche le banche del mezzogiorno e delle isole e questa propensione da tempo vede più ombre che luci”.
Per la Cisl Sarda “occorre quindi una azione politica e istituzionale perché il credito sia di nuovo e più di prima quel differenziale strategico, virtuoso e dinamico che supporta e accompagna una nuova rinascita dell’Isola. Non è solo una vertenza sindacale ma una rivendicazione di tutte le forze della Sardegna”.

Foto Cisl Sardegna
Domenica, 25 gennaio 2026
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