Dieci anni dal rapimento di Giulio Regeni, Fiumicello si tinge di giallo per il giovane ricercatore

A dieci anni dal rapimento e dall’uccisione di Giulio Regeni, Fiumicello torna a tingersi di giallo per ricordare il giovane ricercatore friulano e rinnovare la richiesta di verità e giustizia. Era il 25 gennaio 2016 quando, alle 19.41, Giulio inviava il suo ultimo messaggio dal Cairo. Poche ore dopo sarebbe scomparso. Il suo corpo verrà ritrovato senza vita alcuni giorni più tardi, segnato da evidenti torture. A distanza di dieci anni, quella ferita resta aperta.
Per il decimo anniversario, diverse sono state le iniziative aperte alla cittadinanza nel ricordo del giovane.
Le iniziative e gli ospiti
La giornata di oggi, domenica 25 gennaio 2026, si è aperta con il flash mob “Dieci anni in giallo onde d’urto”, simbolo della battaglia civile che accompagna da sempre la vicenda Regeni. Sullo sfondo un gruppo di giovani con un drappo giallo e una serie di scatole gialle vuote portate lentamente a una a una sul palco a simboleggiare i depistaggi subiti dalle indagini.
Accolti con una standing ovation Paola Deffendi e Claudio Regeni, la mamma e il papà di Giulio. Tra il pubblico anche il pm dell’inchiesta Sergio Colaiocco e il colonnello dei Ros Onofrio Panebianco. Presenti anche Elly Schlein, segretaria del Pd, don Luigi Ciotti e Pif.
La lettera del Presidente Mattarella
Il sindaco di Andrea Dijust ha reso noto che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato una lettera di contributo alla manifestazione.
Nel messaggio inviato alla comunità, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato come la commemorazione annuale di Fiumicello Villa Vicentina sia diventata un momento di partecipazione e raccoglimento condiviso dall’intero Paese. A dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, ha ribadito il valore universale della giustizia e del rispetto dei diritti fondamentali, condannando ogni forma di tortura.
Il capo dello Stato ha rivolto un pensiero ai genitori di Giulio, sottolineandone il coraggio e la determinazione nella ricerca della verità, definita un’esigenza che appartiene a tutti. Ha quindi richiamato la necessità di una piena collaborazione delle autorità egiziane con la magistratura italiana per accertare i fatti e individuare i responsabili, ribadendo che verità e giustizia non possono essere oggetto di compromessi. Infine, ha rinnovato la vicinanza della Repubblica alla famiglia Regeni e l’impegno delle istituzioni a fare piena luce sulle responsabilità legate alla morte del ricercatore.
La proiezione
Poco dopo è prevista anche la proiezione del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, alla presenza del regista Simone Manetti e dell’autore Emanuele Cava. Alle 19.00, a chiudere la giornata nel ricordo del giovane ricercatore di Fiumicello, partirà da via Carnera la “Camminata dei diritti”, che si snoderà lungo le strade del paese fino a giungere a piazzale dei Tigli. Lì alle 19.41, l’orario simbolo dell’ultimo messaggio di Giulio, si è svolgerà un minuto di raccoglimento, seguito da una fiaccolata silenziosa.
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