Graverini ancora fermo ai box, coalizioni nell’altalena e probabile interessamento dei partiti regionali

Quando sono i capoluoghi a essere interessati dalle elezioni amministrative, gli organi superiori dei partiti a partire da quelli regionali prestano la loro attenzione, se non anche intervengono nelle stesse decisioni. Sarà probabilmente così anche per Arezzo che andrà alla tornata elettorale di primavera, tra il 15 aprile e il 15 giugno, insieme ai capoluoghi di Prato, Pistoia, alla cittadina di Viareggio ad esempio e in provincia anche al comune di Lucignano che adesso ha il prosindaco dopo l’ingresso della prima cittadina Roberta Casini nei banchi del consiglio regionale.
Il cammino delle coalizioni di centro destra, a trazione Fdi, e di centro sinistra, a trazione Pd, non sono molto diverse rispetto all’attendismo che si respira ad Arezzo. Girano nomi, una settimana sembra più possibile un candidato, la settimana dopo passa in secondo piano.
Non ha sciolto le riserve nemmeno l’avvocato Piero Melani Graverini, il profilo esterno voluto da Fratelli d’Italia. È passato un mese e mezzo da quando gli è stata chiesta la disponibilità, ma ancora il progetto non sembra pronto e per progetto si intende la quadratura di una ipotetica squadra persone di fiducia che lo potrebbero accompagnare in caso di vittoria nella futura giunta comunale. Tutto questo fa pensare che le sue quotazioni sia in discesa o che comunque è in attesa di sapere qualcosa che possa essere chiarificatore, se candidarsi o meno.
Intanto di certo sul campo elettorale del centro destra resta saldamente in piedi la figura politico-amministrativa di Lucia Tanti. La vice sindaca è proposta dalla lista Ora, dai centristi e da Forza Italia, ma piace anche a una parte della Lega di Arezzo. Così per cercare un altro nome da mettere sul piatto, qualora Graverini venisse del tutto meno, i partiti stanno cercando un altro profilo esterno che corrisponderebbe al nome dell’ex assessore Marcello Comanducci che si è riavvicinato alla coalizione in tandem con l’amico di lunga data Gianfrancesco Gamurrini. Nuovi incontri anche con loro sono all’orizzonte.
Non ci sono novità di massima anche nel centro sinistra che entro pochi giorni dovrebbe presentarci ufficialmente alla cittadinanza come coalizione ma senza il candidato a sindaco scelto. Interno al Pd continua a circolare il nome di Vincenzo Ceccarelli, amministratore di lungo corso ed esperienza, che però non risulta essere unificante. Da capire se e come procederà l’apertura verso le liste e i partiti che appoggiano Marco Donati. La sua candidatura, a prescindere dall’accordo, appare certa e con una macchina elettorale già in moto e difficile da fermare, basti guardare il simbolo presentato da Azione o l’organizzazione per tematiche dei tavoli del secondo festival dell’innovazione urbana. Anche la sua figura nel Pd e nel centro sinistra non richiama il consenso di tutti. Sullo sfondo ma non in primo piano restano i nomi di Franco Vaccari e di Stefano Tenti.
In tutte queste vicende le organizzazioni regionali dei partiti potrebbero mettere mano, un po’ per risolvere situazioni bloccate, un po’ anche per dare un equilibrio alle spartizioni delle candidature a sindaco tra i diversi partiti nelle zone della Toscana interessate dal voto. A tutto questo, per cercare di fare chiarezza al proprio interno, si potrebbero ben presto aggiungere, sondaggi per dare un valore ai nomi possibili e alle coalizioni.
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