in provincia fioccano le ordinanze
ANCONA Continua la saga di avvistamenti di lupi in città, e adesso anche il Comune comincia a tracciare una mappa. I tecnici dell’ufficio Verde, infatti, hanno iniziato a catalogare in Gis, sistema di informazioni geografico, tutti gli avvistamenti segnalati alle forze dell’ordine, agli uffici di Palazzo del Popolo e anche sui social network.

Il censimento
Una sorta di censimento utile a tenere sotto controllo il fenomeno, che ormai ha assunto proporzioni preoccupanti.
Lo stesso Comune, infatti, ha scritto alla Regione Marche per chiedere immediati azioni di contrasto. E Palazzo Raffaello ha risposto, come raccontato ieri dal Corriere Adriatico, che presto cominceranno le attività di cattura degli esemplari, con il conseguente allontanamento dall’Anconetano.
Risale invece al 24 dicembre, prima di Natale, una missiva che gli uffici del Comune hanno spedito ai loro corrispettivi regionali. Un precursore, potremmo chiamarlo, della lettera con cui si è poi chiesto di agire senza se e senza ma. Nel documento, che il Corriere è riuscito a reperire, l’amministrazione tratteggia le aree più critiche, quelle dove si sono verificati gli avvistamenti di lupi più recenti e significativi.
A ritornare per ben due volte, ad esempio, è il quartiere di Monte Dago. Sono stati segnalati sia un avvistamento, il 29 novembre, poco prima delle 9 del mattino, sia un altro incontro, il 21 dicembre, di due esemplari verso le 11, sempre di giorno. Ma gli animali sono sempre più confidenti e si sono spinti anche oltre. Il 27 novembre, ad esempio, sono stati notati nei pressi della mensa universitaria di via Pirandello, mentre il 13 dicembre un video li ha immortalati all’interno della Caserma Falcinelli di via Torrioni. Infine, il 24 dicembre, due esemplari sono stati avvistanti verso mezzanotte mentre se ne andavano tranquillamente a spasso in piazza d’Armi, al Piano. Gli avvistamenti, però, continuano anche fuori Ancona.
Ieri, ad esempio, un video ha immortalato un esemplare in via Tornazzano, a poca distanza dal centro. Il problema è talmente serio che numerosi Comuni della provincia di Ancona hanno già emesso una serie di ordinanze per imporre comportamenti utili a evitare di attirare i lupi, come evitare di tenere all’aperto animali e spazzatura. L’ultimo Comune in ordine di tempo ad averlo fatto è quello di Osimo, ma in totale sono almeno 16 (su 47) quelli che hanno formalizzato i divieti. Altri 6 Comuni, invece, si sono limitati a delle campagne informative.




