Calabria

“Il diritto di avere diritti”, la Camera penale di Catanzaro chiarisce: nessun accordo con il Mim

«Non esiste alcun protocollo o accordo con il ministero dell’Istruzione e del merito (Mim), e l’Osservatorio Miur della Camera penale di Catanzaro non è un organismo ministeriale, bensì un organo interno all’associazione, composto da avvocati penalisti. Il documento che circola, che è stato confuso con un fantomatico protocollo, è in realtà il programma biennale dell’Osservatorio territoriale della Camera penale, elaborato nell’ambito delle attività interne, e non prevede alcun accordo con il Mim. Questo chiarisce il livello di approssimazione con cui sono state diffuse le ricostruzioni».

“Il progetto è un’iniziativa interna alla Camera penale”

A sostenerlo è la Camera penale di Catanzaro «per chiarire la nota diffusa dalla sezione locale dell’Associazione nazionale magistrati che descrive in modo inesatto le attività formative svolte dai nostri avvocati nell’ambito del progetto “Il diritto di avere diritti”». Nella nota dell’Anm di Catanzaro si faceva riferimento ad un concorso per gli studenti promosso «nell’ambito di un progetto realizzato dall’Osservatorio del ministero dell’Istruzione e del merito, dall’Osservatorio Giovani e dalla Camera Penale di Catanzaro» sul tema «Separazione delle carriere e giustizia: tutela dei diritti e imparzialità del giudice». «Il progetto – prosegue la nota – è un’iniziativa interna alla Camera penale, realizzata dai suoi organi, in particolare dall’Osservatorio Miur e dall’Osservatorio Giovani, coerente con le attività formative storicamente promosse dall’associazione. Prevede incontri didattici rivolti agli studenti delle scuole secondarie, articolati in due moduli di due ore ciascuno: il primo sui principi costituzionali fondamentali del sistema penale, il secondo sul giusto processo ex art. 111 della Costituzione, con simulazioni pratiche. Data l’attualità del tema, il modulo sul giusto processo viene arricchito da un approfondimento sulla separazione delle carriere, coerente con il programma territoriale dell’Osservatorio e finalizzato a offrire agli studenti una visione completa e concreta del sistema giudiziario. Al termine degli incontri, gli studenti possono elaborare riflessioni critiche sui temi trattati, esercitando liberamente il proprio pensiero».

“Una semplice incomprensione trasformata in uno scivolone di portata nazionale”

«Dispiace constatare – conclude la Camera penale – che questo equivoco sia stato rilanciato da figure di rilievo fino a richiedere chiarimenti al ministero. La fretta di reagire e la superficialità nell’approfondire i fatti hanno finito per far perdere lucidità, trasformando una semplice incomprensione in uno scivolone di portata nazionale. Ci si augura che questo non sia il livello abituale di approfondimento. La Camera penale di Catanzaro respinge con fermezza ogni rappresentazione che lasci intendere un uso strumentale della scuola pubblica o una commistione impropria tra formazione e propaganda politica».


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