Trasporto pubblico locale, i sindacati replicano a Niro: “La Regione evita il confronto sul merito delle criticità” | isNews
Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal ribadiscono: “I ritardi sugli stipendi non dipendono dai pagamenti regionali, ma dalla gestione delle aziende”
CAMPOBASSO. “La Regione Molise gioca a fare l’indiano”. È un giudizio netto quello espresso dalle segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal in una nota in replica alle dichiarazioni del delegato ai Trasporti della Regione Molise, Vincenzo Niro, rilasciate nei giorni scorsi.
Secondo le organizzazioni sindacali, le conclusioni possibili sono soltanto due: “O il delegato non ha compreso fino in fondo le reali ragioni dello stato di insoddisfazione, oppure ha scelto di evitare il confronto sul merito delle questioni sollevate”.
I sindacati ritengono necessario chiarire un punto che “non ammette equivoci”: in tutti questi anni, spiegano, non è mai stata attribuita alla Regione Molise la responsabilità dei ritardi nel pagamento delle retribuzioni dovuti a presunti ritardi nei trasferimenti alle aziende. Al contrario, le sigle sottolineano come tali ritardi siano “ancor più ingiustificabili proprio perché la Regione Molise, caso pressoché unico in Italia, paga mensilmente e in modo puntuale le aziende”.
A sostegno di questa tesi viene richiamato il confronto con la Regione Abruzzo, dove i pagamenti alle aziende avvengono con cadenza trimestrale e non mensile, “senza che si registrino ritardi nel pagamento delle retribuzioni ai dipendenti”. Un dato che, secondo le organizzazioni sindacali, dimostra come il problema non risieda nei flussi finanziari regionali, ma nella gestione delle aziende e nella mancanza di controlli e sanzioni.
Nel comunicato viene inoltre respinta l’ipotesi che le critiche mosse siano denigratorie o strumentali. I sindacati affermano di prendere atto, piuttosto, dell’assenza di una replica nel merito alle contestazioni sollevate e sostengono che alcune dichiarazioni del delegato regionale, secondo cui la Regione avrebbe regolarmente pagato le aziende, “aggravano ulteriormente il quadro”.
Le organizzazioni ricordano che le motivazioni alla base della mobilitazione e degli scioperi non riguardano soltanto il tema delle retribuzioni e una singola azienda, ma includono una pluralità di criticità: dalle condizioni di lavoro e salariali del personale, nonostante il finanziamento regionale del contratto di secondo livello rimasto inapplicato, alle violazioni delle normative, anche in materia di sicurezza, come quelle relative alle fermate e ai riposi del personale.
Secondo quanto riportato nel documento, molte delle violazioni segnalate alle istituzioni non avrebbero prodotto provvedimenti sanzionatori e, in alcuni casi, i lavoratori sarebbero stati addirittura colpevolizzati.
Le segreterie regionali ribadiscono infine la propria contrarietà al bando di gara del Tpl articolato in due lotti, in un bacino che non raggiunge il minimo di legge di 350mila abitanti, definendo questa scelta “semplicemente ridicola” e funzionale al mantenimento dello status quo. A loro avviso, le alternative possibili restano due: una società in house, svincolata da logiche politiche, oppure una gara con un unico lotto, aperta alle maggiori aziende del settore, come unica strada per immaginare un reale miglioramento del trasporto pubblico locale in Molise
Source link




