Trentino Alto Adige/Suedtirol

Si è spento Franco Sicheri: per tanti anni “volto” sorridente dei quotidiani Trentino e Alto Adige – CRONACA



TRENTO. Una simpatia e una cordialità innate, l’immancabile battuta, la signorilità nel modo di fare e l’attenzione alle persone, anche e soprattutto quando sofferenti. Mondo dell’editoria e dell’associazionismo in lutto per la scomparsa di Franco Sicheri, 71 anni, per 33 ispettore della diffusione dei quotidiani di Seta Spa: l’Alto Adige di Bolzano e Trento, poi divenuto Trentino, e il Corriere delle Alpi. Persona di grande umanità e gentilezza, era anche l’uomo che teneva i rapporti con gli edicolanti, che lo stimavano per la sua professionalità e il suo sorriso, oltre ad essere una sorta di uomo immagine dei quotidiani per cui lavorava, presente come “premiatore” in numerosissime occasioni.



Una delle numerose premiazioni di Franco

Era era molto apprezzato anche dai colleghi del quotidiano, per le iniziative e i momenti di convivialità che promuoveva per loro, dai tipografi ai giornalisti, dagli spedizionieri agli amministrativi, momenti che erano un’occasione di incontro importante fra i dipendenti della stessa “famiglia” del giornale.



Franco Sicheri al “Trentino” con, da sinistra, i colleghi Claudio Vettori, Rinaldo Cao e Roberto Colletti

Sicheri era stato anche dal 2009 al 2020 segretario organizzativo dell’associazione Almac per la lotta alle malattie cardiovascolari. Un impegno che aveva affrontato con entusiasmo e spirito di servizio. Lo ricorda con commozione Mario Cossali: “All’associazione aveva dedicato un generoso tempo prezioso dei suoi giorni di brillante pensionato (era stato uno dei cervelli della diffusione del giornale Alto Adige). Grazie al suo impegno e grazie alla sua fantasia creativa l’Almac era cresciuta non solo nelle due città di Rovereto (luogo di nascita sia di Almac che del Banco Alimentare ad essa collegato) e di Trento, ma anche nelle valli, diventando un punto di riferimento nel campo dell’assistenza ai cardiopatici anche nelle necessità più pratiche come il rinnovo della patente, favorendo una diffusa attività di prevenzione con la promozione di incontri e conferenze sul tema grazie alla collaborazione di esperti qualificati. Per non pensare ai corsi di ginnastica leggera in varie sedi della provincia. Ma Franco era più di questo, vedeva il suo impegno come una sorgente di nuove amicizie, di nuovi incontri tra persone in cerca non solo di salute, ma di bene, di gratuità. La sua battuta ilare si accompagnava all’invenzione di felici gadget che distribuiva a piene mani come biglietto di presentazione dell’Almac, compreso il calendario annuale al quale ha sempre provveduto fino all’ultimo. Da tempo era malato e si sentiva molto la sua assenza, ma ora il vuoto diventa dolore, appena attenuato dal ricordo felice del suo volto disponibile, nella vicinanza ai suoi familiari tanto amati e nella consapevolezza che la sua è stata una vita ben spesa”.




Tenerezza e riconoscenza anche nelle parole dell’ex presidente dell’associazione, il giornalista Marco Zeni: “Franco è stato un amico di lunga data e un compagno di viaggio non solo mio, ma di centinaia di soci di Almac che nel suo ruolo di segretario organizzativo dal 2009 provvedeva a contattare uno per uno, raccogliendo suggerimenti, rincuorando, avvicinando famiglie e pazienti al termine dei cicli di riabilitazione dapprima a Mezzolombardo poi a Villa Igea e infine a Villa Rosa di Pergine. Anche dopo l’abbandono dell’attività nel 2021, vista come servizio, come dovere per la condivisione di uno stato di salute che si era fatto precario, ha accompagnato Almac con amicizia e affetto per i componenti del Direttivo e degli associati raccomandando la continuità dei momenti di relazione collettiva, dei viaggi culturali e degli incontri culinari primaverili e autunnali promossi e graditi. Sento il dovere di ringraziare la consorte signora Anna e la figlia amatissima Chiara per la condivisione degli impegni  di Franco e negli ultimi tempi del sostegno costante al suo cammino che si era fatto sempre più incerto, ma fino all’ultimo attento al prossimo in difficoltà”.

Franco Sicheri lascia la moglie Anna Nardelli, dipendente regionale in pensione, la figlia Chiara, alle quali vanno le condoglianze di tutti i colleghi della Sie Spa, editrice dei quotidiani Adige, Alto Adige e del sito giornaletrentino.it.

Il funerale si terrà lunedì 26 alle 15 alla chiesa del cimitero monumentale di Trento. L.M.




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