pugno duro contro furti nelle scuole e auto sventrate
Dalle scuole vandalizzate ai vetri delle auto infranti, il quadrante Est della Capitale sta attraversando una fase delicata sul fronte della sicurezza urbana.
Un aumento dei reati di microcriminalità che, nelle ultime settimane, ha spinto istituzioni e cittadini a sedersi allo stesso tavolo per fare il punto della situazione e individuare possibili contromisure.
All’incontro hanno preso parte anche i comitati di quartiere, portando le testimonianze dirette di chi vive quotidianamente l’insicurezza delle strade tra Centocelle, Villa De Sanctis, Quarticciolo e Villa Gordiani.
Le criticità emerse
Dall’analisi dei dati e dalle segnalazioni raccolte sono emerse quattro principali aree di intervento.
La prima riguarda vandalismi e auto sventrate, un fenomeno particolarmente diffuso tra Villa De Sanctis e Centocelle. Decine di residenti denunciano di ritrovare ogni mattina i finestrini in frantumi, spesso per furti di scarso valore o per semplici atti vandalici.
Altro fronte critico è quello della sicurezza scolastica. I furti di attrezzature informatiche, come computer e tablet, insieme ai danneggiamenti all’interno dei plessi del Municipio, sono stati indicati come una priorità operativa da affrontare con urgenza.
Sul tavolo anche il tema del “Nuovo Quarticciolo”, con una valutazione del progetto di riqualificazione della piazza come strumento di rigenerazione urbana e di sottrazione di spazi allo spaccio e al degrado.
Infine, l’attenzione si è concentrata su Villa Gordiani, dove si registra un aumento dei furti negli esercizi commerciali — l’ultimo dei quali avvenuto il 22 gennaio — e sulla necessità di un monitoraggio più attento delle aree verdi.
La richiesta del Municipio: più agenti sul territorio
Nel corso del confronto, il presidente del Municipio, Mauro Caliste, ha ribadito la necessità di un rafforzamento degli organici. Pur in presenza di un coordinamento costante tra Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale, il territorio sconta una carenza di personale che limita la capacità di prevenzione, soprattutto nelle ore serali e notturne.
«Solo attraverso una forte sinergia tra istituzioni e territorio è possibile rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini», ha dichiarato Caliste al termine della seduta.
Verso un nuovo piano di controllo
Dalla Prefettura è arrivata un’apertura alla valutazione di nuovi sistemi di videosorveglianza nelle cosiddette “zone d’ombra” e al rafforzamento dei controlli interforze, seguendo il modello delle operazioni ad “Alto Impatto” già sperimentate in altri quadranti della città.
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