Lazio

la procura di Roma apre un’inchiesta

Un proiettile conficcato nella carrozzeria e il terrore a bordo. Mercoledì sera, lungo via Francesco Giovanni Commendone, un autobus dell’Atac in servizio è stato centrato da colpi d’arma da fuoco. Tanto da spingere la procura di Roma ad aprire un fascicolo di indagine.

A bordo, oltre al conducente, c’erano due passeggeri: per miracolo nessuno è rimasto ferito. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, si concentra in particolare sulla gravità dell’evento e su alcuni punti da chiarire.

I rilievi della Scientifica

Gli esperti della Squadra Mobile e della Scientifica hanno setacciato il luogo dell’agguato raccogliendo elementi cruciali: un proiettile è stato trovato sul marciapiede, mentre un bossolo è stato rinvenuto sul lato opposto della carreggiata, suggerendo una dinamica di sparo da una posizione fissa o da un veicolo in transito.

Mentre il bus della linea 46B è stato rimosso e posto sotto sequestro per consentire le analisi balistiche e determinare la traiettoria degli spari.

L’ombra della “notte di follia” a Primavalle

Gli investigatori non escludono un collegamento con un secondo episodio avvenuto quasi contemporaneamente nella stessa zona. Un altro bus della stessa linea (46B) è stato infatti preso a sassate in via dei Monti di Primavalle.

La Procura sta cercando di capire se si tratti di un’azione coordinata da parte di una “gang” locale o di episodi distinti ma figli dello stesso clima di degrado e criminalità che sta colpendo il quadrante nord-ovest della Capitale.

Caccia alle immagini

Le indagini si concentrano ora sull’analisi delle telecamere di sorveglianza: si stanno acquisendo le immagini dei lampioni intelligenti e delle telecamere private dei negozi lungo via Commendone.

I tecnici Atac stanno inoltre estrapolando i dati dai sistemi di registrazione interna del bus colpito, che potrebbero aver ripreso lampi di sparo o movimenti sospetti all’esterno.

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