«La Muti non c’è? Che peccato, ma ci proviamo lo stesso»
ANCONA I visi erano tesi ma speranzosi, in fila c’erano soprattutto bambini con le loro mamme e papà, ma anche ragazzi sui vent’anni e ragazze adolescenti che speravano nella grande occasione. Ieri pomeriggio, al co-working di via Montebello, sono iniziati i casting per il film “La gatta con lo zaino”, che in questi giorni ha sollevato parecchie polemiche.
La vicenda
I provini si sono infatti svolti all’indomani di un paradossale mistero buffo che ha coinvolto film e produzione.
Dopo essere stata annunciata sul sito e sui social di Marche Film Commission (che tramite bando ha finanziato la pellicola), la partecipazione della diva Ornella Muti, che avrebbe dovuto essere parte del cast, era stata ritirata in fretta e furia. Attraverso il suo legale, l’avvocato Antonio Pelle, l’attrice aveva chiesto di rimuovere la sua immagine e l’associazione con la pellicola. Ieri, il regista Angelo Antonucci aveva inviato in redazione una bozza di contratto che, tuttavia, non si è mai concretizzato.
L’emozione
«Sarebbe la prima esperienza per mia figlia, che è affascinata da questo mondo», raccontava Patrizia Giacchetti, tenendo per mano la piccola Goia, sette o otto anni al massimo. «La mancata partecipazione della Muti?Lo abbiamo scoperto dai giornali. È un gran peccato, ma noi abbiamo deciso di presentarci lo stesso», riconosce la giovane mamma. «Anche noi abbiamo scoperto solo ieri della non partecipazione della diva. Eppure negli annunci e sul sito, fino a poco tempo fa, si leggeva che ci sarebbe stata, chissà», le faceva eco Greta Agostinelli, mamma di un altro piccolo aspirante attore.
L’opportunità
L’occasione, comunque, era troppo ghiotta per lasciarsela scappare. Tanto più che, da queste parti, di film se ne sono iniziati a girare solo negli ultimi anni. Azzurra Angelelli, 18 anni, è venuta accompagnata dalla mamma. «Ho scoperto ieri che la Muti non ci sarà. Poco male, io da grande voglio fare l’attrice, sto facendo di tutto per inserirmi in questo mondo e questa potrebbe essere una grande occasione».
Della stessa opinione anche Sara Chegai che, pur di portare la sua bambina al casting, è arrivata da Cagli fino ad Ancona. «Sarebbe stato bello recitare insieme alla diva, ma ce la faremo andare bene anche così. D’altronde mia figlia è solo agli inizi. Ci sarà tempo per confrontarsi con nomi importanti. Per ora pensiamo a divertirci». La delusione, dunque, sembra non aver spento gli entusiasmi e la saletta dove si sono svolti i provini, che andavano avanti per convocazione, è stata piena per tutto il pomeriggio. «Si sono presentati in 1.200», faceva sapere il regista. «Non è legittimo associare il nome e l’immagine della mia assistita ai casting per ruoli secondari del film in questione. Si tratta di un improvvido tentativo di attirare i destinatari dell’informazione», scriveva l’avvocato Pelle. Certo, c’è stata un po’ di delusione, ma i provini non sono stati un flop.




