Società

Valditara: “Non abbiamo paura di ripristinare anche il senso del no, del dovere, il senso dei divieti e dei limiti”. Poi lancia l’allarme: “Bimbi a 6 anni sui siti a luci rosse”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha partecipato alla festa dei lettori de il Giornale a Montegrotto Terme con un collegamento dedicato ai temi di attualità scolastica.

L’incontro, guidato dal vicedirettore Francesco Maria Del Vigo, ha messo al centro il ruolo della famiglia nell’educazione. Il Ministero ha avviato un percorso di coinvolgimento dei genitori nelle situazioni più problematiche attraverso progetti come Agenda Sud e Agenda Nord. Il ministro ha evidenziato criticità legate a bullismo e dipendenze, citando dati emersi in una riunione a Palazzo Chigi: “Ci sono bambini di 6 anni che già frequentano siti pornografici: pensiamo al danno che questo reca allo sviluppo”. Valditara ha sottolineato la necessità che i genitori forniscano esempio e controllo ai figli. Il ministro ha affermato: “Non abbiamo paura di ripristinare anche il senso del no, del dovere, il senso dei divieti e dei limiti”.

La formazione specializzata sul sostegno e l’integrazione degli studenti stranieri

Il sostegno agli studenti fragili rappresenta una priorità dell’azione ministeriale. Valditara ha annunciato che per la prima volta si sta realizzando un lavoro di formazione per specializzare gli insegnanti sul sostegno, un intervento che in precedenza non era stato attuato. L’obiettivo dichiarato prevede che entro settembre tutti i docenti siano in cattedra. Sul tema dell’integrazione scolastica, il ministro ha ricordato che l’Italia ha accolto giovani palestinesi e ucraini. Valditara ha collegato l’accoglienza al riconoscimento dei valori nazionali: “Se vogliamo veramente accogliere, noi dobbiamo far sì che i nostri valori, la nostra storia, i nostri simboli vengano riconosciuti”. Il ministro ha spiegato di aver voluto ripristinare lo studio della storia dell’Occidente per permettere agli studenti di conoscere il passato e comprendere le proprie origini. Sul caso di La Spezia e l’uso del metal detector mobile, Valditara ha definito inaccettabile la divisione su questi temi: “Ci vuole la possibilità di bloccare giovani che portano coltelli a scuola. Questo non è repressivo. Questo è buon senso”.


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