Toscana

La banda del buco ripulisce un’altra ditta orafa: colpo nella notte

Le casseforti non sarebbero state aperte. A sparire, invece, sarebbero stati i metalli preziosi trovati sui banchi di lavoro e nei laboratori. Il racimolabile nel più breve tempo possibile. È la ditta Ekisson di via Sergio Ramelli a essere finita nel mirino delle “bande del buco”. Nella notte appena trascorsa, quella tra il 22 e il 23 gennaio, i soliti ignoti sono riusciti a introdursi nell’azienda e portare via metalli preziosi e semilavorati. Un colpo il cui valore resta ancora da quantificare visto che i proprietari dell’impresa stanno effettuando un accurato sopralluogo e inventario per comprendere l’entità dell’ammanco.

Dentro la banda terrore degli orafi

Sul posto, subito dopo l’accaduto è intervenuta la polizia di Stato. Sono stati gli agenti della scientifica a effettuare i rilievi questa mattina mentre le indagini sono coordinate dalla squadra mobile.

La ditta Ekisson di via Sergio Ramelli (1)

Il raid dal capannone accanto e la fuga

Stando a una prima ricostruzione dell’accaduto, i malviventi hanno fatto irruzione aprendosi una via d’accesso da una delle pareti che separano la Ekisson dal capannone dove si trova una ditta di forniture per l’edilizia. Qui, i ladri hanno effettuato alcuni fori in una parete riuscendo ad aprirsi un varco e accedere alla ditta specializzata nella produzione e fornitura di leghe di metalli preziosi.

La ditta Ekisson di via Sergio Ramelli (4)

Un blitz fulmineo, durato una manciata di minuti, il tempo sufficiente a prendere quanto trovato a sui banchi di lavoro e poco più. Incuranti dell’allarme di sicurezza, i malviventi si sono dati alla fuga e all’arrivo delle forze dell’ordine di loro non vi era più alcuna traccia. Consistenti i danni causi alla ditta di forniture edili confinante con la Ekisson e dalla quale, come detto, si sono introdotti i ladri. Stando a una prima stima ammonterebbe a circa 40mila euro il conto per ripristinare gli ambienti.

I raid precedenti

Quello subito dalla Ekisson non è il primo furto. Nel luglio del 2024 e nel 2019 l’azienda era già stata bersagliata dai malviventi. Un furto e un altro tentato. Nel primo caso, quello più recente, nella ditta si erano introdotti tre malviventi. Uno aveva atteso i complici fuori mentre gli altri, dopo aver raggiunto con una scala una delle finestre, sfondarono il vetro con una mazzetta per poi entrare e mettere le mani su quello che era stato lasciato sui banchi da lavoro: ottone per lo più.

I furti nelle aziende orafe avvenuti nel 2025

 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »