Così proiettiamo la nostra città nel mondo

La città di Ravenna si candida a diventare Capitale italiana del mare 2026. Il bando, indetto a fine 2025 dal Ministero della Protezione Civile, Dipartimento politiche del Mare, mette in palio un milione di euro per la città. La selezione avverrà il primo febbraio, e il titolo sarà assegnato tutti gli anni a partire dal 2026. Il dossier, presentato oggi dal sindaco Alessandro Barattoni e dallo staff del Comune, prevede un piano di investimenti da 8 milioni di euro e 71 iniziative complessive. Oltre al primo cittadino, all’incontro hanno partecipato la responsabile dell’Unità operativa Politiche Europee del Comune di Ravenna e coordinatrice del progetto Emanuela Medeghini e il capo dell’Area Cultura e Turismo del Comune, Roberto Cantagalli.
Secondo Medeghini, sono state numerose le candidature in tutta Italia “di comuni costieri, dai più piccoli alle città più grandi”. “Nel 2022 la città è stata la sede dello European maritime day e sarebbe significativo se l’iniziativa Capitale italiana del mare ripartisse dalla dimensione europea, e da Ravenna, per valorizzare il ruolo delle città costiere per la crescita blu sostenibile e per dare conto delle sfide e delle soluzioni innovative che le città marittime e portuali come Ravenna affrontano con soluzioni innovative”, ha proseguito Medeghini, ricordando come il Comune di Ravenna abbia lavorato in modo tempestivo, visti i tempi ristretti. Al centro della candidatura, ritroviamo dunque la volontà di aumentare la conoscenza e la consapevolezza della cultura italiana del mare, la promozione del sistema mare e della città di Ravenna come eccellenza sotto diversi aspetti, ha chiarito Medeghini.
“Ci abbiamo messo tutta la passione e l’impegno possibile”, ha spiegato invece Barattoni, sottolineando come Ravenna sia una città naturalmente e storicamente votata all’acqua. “A Ravenna siamo infatti abituati a fare rete, mettendo insieme competenze diverse e fondendo le tante anime della città, che spaziano da una forte tradizione storico-artistica ad esperienze legate ad un mare che, ancora oggi, continua a proiettare l’immagine della nostra città nel mondo”, ha ribadito Barattoni. “Siamo consapevoli che l’Italia conta 8 mila chilometri di costa, ma ci sembrava fondamentale cogliere questa occasione per creare una maggiore e trasversale connessione tra chi opera in questo settore”, ha detto il primo cittadino. Roberto Cantagalli ha invece sottolineato l’importanza della collaborazione tra gli attori del sistema portuale e i diversi attori pubblici e privati, che “hanno deciso di condividere una visione di futuro” partecipando attivamente al progetto.
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Da parte sua, il presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, Giorgio Guberti, ha spiegato che il mare è per Ravenna “una risorsa inesauribile di opportunità”. “La blue economy a Ravenna vale 936,4 milioni di euro, conta 15.944 occupati e 2.549 imprese, non è più quindi solo una componente settoriale, ma una realtà che evolve rapidamente e che chiede strumenti capaci di connettere dati, territori, imprese e istituzioni”, ha detto Guberti a margine della presentazione.
Tra le prime grandi iniziative che compongono il mosaico della candidatura, l’Autorità Portuale ha già confermato la manifestazione ‘Deportibus’: una grande kermesse dedicata al mondo portuale che si terrà a Ravenna dal 21 al 23 maggio prossimi. Il festival rappresenterà uno dei momenti centrali del programma, con un calendario di eventi in via di definizione che animerà l’intero hub portuale.
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