Scienza e tecnologia

i problemi potrebbero non essere finiti, si parla di tantissimi licenziamenti

Ubisoft sta attraversando un momento di crisi e in queste ore ha annunciato la cancellazione di numerosi giochi e il posticipo di altri progetti. Mentre le azioni crollano, l’azienda francese pare prepararsi ad un’ulteriore fase che potrebbe comportare il licenziamento di tanti dipendenti.

A diffondere la notizia è stato l’insider Tom Henderson, secondo il quale la riorganizzazione di Ubisoft non sarebbe ancora terminata del tutto. A quanto pare, nelle prossime settimane ci sarà una terza ed ultima fase che servirà a ridurre i costi e rientrare di ulteriori 200 milioni di euro entro marzo 2029. Per il momento si tratta solo di stime fatte in base a quanto accaduto in passato, ma si prevede il licenziamento di quasi 2.500 dipendenti per il prossimo 12 febbraio 2026. Tale evento andrebbe così a sommarsi alla chiusura delle sedi di Stoccolma, San Francisco, Osaka, Halifax, Leamington e Londra negli ultimi tre anni.

È probabile che qualsiasi numero verrà annunciato da Ubisoft non sarà rappresentativo al 100% dell’effettiva quantità di dipendenti allontanati dall’azienda: tra la quasi totale abolizione dello smart working e il mancato rinnovo dei contratti, pare siano in atto strategie utili a spingere i dipendenti a dare le dimissioni o a non risultare effettivamente licenziati.

Parliamo quindi di una situazione incredibilmente delicata, che potrebbe avere conseguenze su tantissimi sviluppatori.


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