arrestato il super pusher, aveva un giro d’affari da 3500 euro al giorno

ANCONA Droga nascosta nel contenitore della sorpresa degli ovetti di cioccolato e in casa 2 chili di cocaina. In manette “Lo zio albanese”, noto pusher del capoluogo. Astuto stratagemma ma che non ha imbrogliato i poliziotti della Squadra mobile, quello attuato da Amarildo Daulle, 36 anni pusher albanese capace di movimentare grosse partite di droga in città. Un nome autorevole, il suo, sulle piazze dello spaccio come testimonia l’agendina di ordini sequestrata in casa sua: dai piccoli assuntori ai pusher di zona a cui vendere panetti di droga da tagliare e spacciare al minuto. Il suo era un vero mercato, capace di fruttagli da 3200 a 3500 euro al giorno.
Il blitz
La Polizia di Stato lo ha arrestato mercoledì mattina: aveva 2 chili e mezzo di cocaina suddivisa in un centinaio di involucri pronti per lo spaccio.
A coordinare la bella operazione antidroga, il capo della Squadra mobile di Ancona dottor Carlo Pinto. Il nome dello “Zio albanese” era finito da tempo al centro di un’indagine sul contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti nel capoluogo, in particolare di cocaina, di cui risultava essere il maggior fornitore. Per questo da circa un mese i poliziotti della Squadra Mobile di Ancona gli stavano alle costole con mirati servizi di pedinamento, appostamento ed osservazione culminati mercoledì, quando “Lo Zio” è stato colto in flagranza a cedere una dose di cocaina a un 35enne del posto.
È scattata la perquisizione personale, da cui sono state rinvenute 15 dosi di cocaina del peso complessivo di 6 grammi, nascoste all’interno di un contenitore per la sorpresa degli ovetti di cioccolato. La successiva perquisizione domiciliare, ha permesso agli investigatori della Squadra Mobile di rinvenire altre 75 dosi di cocaina pronte alle cessioni per un totale di 40 grammi circa, termosaldate e confezionate alla stessa maniera di quelle rinvenute addosso al pusher.
Sono stati trovati anche 6 pacchi confezionati contenenti sostanza stupefacente: nello specifico 2 kg e mezzo di cocaina purissima, ancora da tagliare, che gli avrebbe fruttato quasi 800.000 euro. In casa c’era anche molto materiale per il confezionamento delle dosi, una bilancia digitale, un bilancino di precisione, nonché 3mila euro in contanti ritenuta provento dell’attività illecita di spaccio della cocaina e l’agendina con gli ordini e i quantitativi. Nei confronti del pusher è scattato l’arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e, su disposizione del Sostituto Procuratore Rosario Lioniello, è stato rinchiuso nel carcere di Montacuto a disposizione del Gip.




