Bari, provvedimento del Comune contro gli accumulatori seriali
Si chiama “disposofobia”, e si caratterizza con l’impulso a raccogliere e accumulare oggetti spesso insignificanti. Una tendenza che, protratta nel tempo, arriva a compromettere gli spazi vitali della persona con impatti importanti sulla stessa e sui suoi familiari, nonché sulla comunità. Un disturbo abbastanza conosciuto, i cui casi oscillano fra i 5 e i 10 l’anno, tante le segnalazioni ricevute nel capoluogo pugliese. Numeri che non sono allarmanti, ma che spingono comunque il Comune di Bari a prendere provvedimenti. Pare che la maggior parte di queste segnalazioni arrivi dal territorio del Municipio II. Ed è proprio volta a una corretta gestione dei casi di ‘barbonismo domestico’ il protocollo recentemente siglato fra Palazzo di città, Asl Bari, Amiu Puglia spa, Ordine degli avvocati di Bari, tribunale ordinario e Procura della Repubblica, e che mira a superare le difficoltà incontrate in passato a causa della complessità del fenomeno, dell’assenza di conoscenze consolidate e di strumenti operativi precisi.
La novità consiste nell’adozione di un approccio multidisciplinare, un metodo che, coordinando varie realtà, proceda ordinatamente verso la risoluzione del problema. Ed è il Comune di Bari in primis, una volta acquisita la segnalazione di un servizio pubblico di privati cittadini, a verificare la sussistenza degli inconvenienti igienico-sanitari con un sopralluogo congiunto fra servizi sociali del Municipio competente, Polizia locale, Asl Bari e Amiu Puglia. Verificate le condizioni di criticità, sarà poi la ripartizione Tutela dell’ambiente a diffidare il soggetto coinvolto al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie dell’unità abitativa. In caso di inottemperanza, sarà poi il sindaco a provvedere a emanare un’ordinanza contingibile e urgente. Amiu Puglia invece, dopo il sopralluogo, provvederà alla predisposizione di apposito preventivo di spesa per l’esecuzione degli interventi in danno del soggetto inadempiente. Tribunale ordinario di Bari, Procura della Repubblica e Ordine degli avvocati di Bari potranno essere coinvolti nel procedimento a seguito di specifiche esigenze.




