Lazio

Roma, stop a monopattini e bici Lime per un mese

Un mese intero senza monopattini e biciclette Lime sulle strade di Roma. Il Dipartimento Mobilità di Roma Capitale ha disposto la sospensione della licenza per 30 giorni, da mercoledì 11 febbraio 2026. Una decisione senza precedenti, che segna il passaggio dalla tolleranza al pugno di ferro nella gestione della micromobilità.

Al centro del provvedimento c’è la violazione delle regole sulla distribuzione territoriale dei mezzi: troppi monopattini concentrati nelle zone centrali e turistiche, troppo pochi – o del tutto assenti – nei quartieri periferici. Una distorsione che, secondo il Campidoglio, svuota di senso il servizio pubblico affidato ai privati.

Dalla pazienza per il Giubileo alla sanzione

Le irregolarità contestate a Lime non sono recenti. Risalgono infatti alla primavera del 2024, quando il Comune aveva già rilevato il mancato rispetto del regolamento.

In quella fase, però, l’amministrazione aveva scelto di congelare l’iter sanzionatorio, privilegiando la necessità di garantire un’offerta di mobilità alternativa adeguata in vista del Giubileo 2025.

Con la chiusura della Porta Santa, la linea è cambiata. La sospensione è ora ufficiale:

Durata: 30 giorni consecutivi, a partire dall’11 febbraio

Blocco totale: stop all’intera flotta Lime, sia monopattini che biciclette

Avvertimento: in caso di nuove violazioni, il Comune potrà arrivare alla revoca definitiva della licenza, escludendo Lime dal bando triennale in scadenza a novembre 2026

immagine di repertorio

Lime prepara il ricorso

La società non intende accettare la decisione senza combattere. È già in preparazione un ricorso al TAR del Lazio, con l’obiettivo di sospendere il provvedimento e rientrare rapidamente in strada.

Una battaglia legale che si preannuncia complessa, anche alla luce del clima più rigido che il Campidoglio sta adottando verso gli operatori del settore.

L’ombra dell’Antitrust su tutto il comparto

E i problemi non finiscono qui. Parallelamente alla sanzione capitolina, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha avviato un’istruttoria che coinvolge non solo Lime, ma anche gli altri operatori attivi a Roma, Dott e Bird.

Secondo l’Antitrust, le aziende avrebbero messo in atto pratiche commerciali scorrette ostacolando l’accesso ai pacchetti di corse gratuite previsti per gli abbonati annuali Metrebus.

Attivazioni lente, problemi tecnici e procedure farraginose avrebbero di fatto impedito a molti utenti di usufruire di un beneficio previsto dal bando pubblico.

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