Trasporto merci, Ue: via libera agli incentivi per la manovra ferroviaria nei porti italiani

La Commissione europea ha autorizzato l’Italia a introdurre un sostegno economico alla manovra ferroviaria merci nei porti, aprendo per la prima volta alla possibilità di ridurre i costi di uno dei servizi chiave per l’operatività del trasporto ferroviario intermodale. La decisione consente l’attivazione di un meccanismo di incentivo, assimilabile a un Ferrobonus portuale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del ferro nelle connessioni tra porti e retroporti. La misura arriva in una fase complessa per il settore, segnata da tensioni geopolitiche, interruzioni della rete legate ai cantieri del Pnrr e da una contrazione dei traffici ferroviari nei porti negli ultimi anni. Proprio i costi della manovra ferroviaria sono indicati tra i fattori che hanno inciso sulla perdita di competitività del treno rispetto al trasporto stradale nelle catene logistiche portuali.
Secondo Giuseppe Rizzi di Fermerci, “l’autorizzazione europea rappresenta un passaggio rilevante per sostenere il trasporto ferroviario intermodale nei porti e favorire lo shift modale dalla gomma al ferro”. L’incentivo potrà contribuire a ridurre le emissioni e l’impatto ambientale del trasporto merci, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e con le strategie Ue per una logistica più sostenibile. Per l’attuazione operativa della misura si attende ora il decreto interministeriale. Successivamente, le Autorità di Sistema Portuale potranno attivare i bandi per l’assegnazione degli incentivi, nel perimetro e nei limiti definiti dall’autorizzazione della Commissione.
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