Marche

Shoah, per non dimenticare: una mostra virtuale all’Archivio di Stato

ASCOLI – In occasione della Giornata della Memoria, gli istituti delle Marche raccontano le leggi razziali e i loro effetti sul territorio regionale

 

In occasione della Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio, gli Istituti archivistici del Ministero della Cultura delle Marche hanno realizzato una mostra virtuale dedicata alla pubblicazione delle leggi razziali e alle loro drammatiche conseguenze sul territorio regionale e sui cittadini di religione ebraica.

 

La mostra, disponibile online a partire dal 27 gennaio, propone una selezione di immagini di documenti originali conservati negli Archivi di Stato marchigiani e negli archivi degli enti locali, offrendo uno sguardo diretto e documentato su una delle pagine più buie della storia italiana.

 

Il percorso espositivo è articolato in sei sezioni tematiche.

Le prime illustrano l’emanazione delle leggi “a difesa della razza” e gli effetti immediati della discriminazione nei confronti dei cittadini ebrei, con particolare attenzione all’espulsione dalle scuole di ogni ordine e grado.

Seguono sezioni dedicate ai fascicoli personali dei cittadini schedati e alla documentazione relativa ai campi di internamento allestiti nel territorio marchigiano durante il periodo fascista.

La mostra si conclude con uno spazio riservato all’archivio storico della Comunità ebraica di Ancona, trasferito in Israele nel secondo dopoguerra e oggi non più direttamente accessibile alla consultazione pubblica.

 

A fare da filo conduttore all’intero progetto sono le parole di Primo Levi, scelte non a caso come sottotitolo della mostra: «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario». Attraverso documenti scritti, concreti e inoppugnabili, l’iniziativa intende restituire la realtà dei fatti accaduti nelle Marche e in Italia, ribadendo il dovere civile della conoscenza come antidoto all’oblio.

 

Il lavoro degli Istituti archivistici statali è rivolto in modo particolare alle nuove generazioni, invitate alla visione e alla discussione dei contenuti. L’auspicio è che, oltre a conoscere, i più giovani possano un giorno anche comprendere questa parte della nostra storia recente, superarla e contribuire a costruire un futuro libero da discriminazioni, leggi razziali e campi di internamento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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