Anziana truffata da finti carabinieri. La polizia arresta due persone

La polizia di Stato di Arezzo ha arrestato due soggetti provenienti dalla provincia di Napoli con l’accusa di truffa ai danni di un’anziana in stato di minorata difesa. Alle ore 12.30 di ieri, 21 gennaio, il 112 è stato allertato dal figlio della donna, avvicinata poco prima da due soggetti che si erano spacciati per carabinieri e giunti presso la sua abitazione per prelevare denaro contante e monili in oro. I soldi e i preziosi, secondo la versione dei finti militari, sarebbero serviti al pagamento di alcune contravvenzioni del nipote della vittima, per un totale di circa 5mila euro, scongiurandone così l’arresto.
La signora, 86 anni, ha consegnato all’impostore presentatosi di fronte a lei tutto ciò che aveva in quel momento: orecchini, anelli, nonché la fede di matrimonio del defunto marito e 450 euro in contanti, sperando che questo potesse bastare a togliere dai guai il nipote. Il truffatore è quindi salito a bordo di un’auto che lo attendeva all’uscita del palazzo, con alla guida un complice. Vista la forte velocità con cui procedeva per le vie del centro di Arezzo, il veicolo è stato notato e seguito da una pattuglia della Mobile, presente sul territorio per appositi servizi in abiti civili.
Non appena diramata la segnalazione al 112, altri equipaggi sono arrivati in zona, unitamente alle volanti. I poliziotti hanno fermato il veicolo sospetto sul raccordo autostradale Arezzo-Battifolle per una perquisizione personale nei confronti delle due persone a bordo, entrambe con vari precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Durante il controllo all’autovettura sono stati rinvenuti i monili in oro, occultati all’interno del poggia braccio centrale, e i 450 euro nascosti sotto il sedile lato passeggero.
Per i malviventi è scattato il trasferimento in questura. L’86enne, dopo averne visionato le foto, ha riconosciuto senza ombra di dubbio l’uomo che aveva materialmente prelevato i preziosi e i contanti presso la sua abitazione, che le sono stati riconsegnati dagli operatori di polizia. I truffatori si trovano adesso presso la casa circondariale di Arezzo in attesa dell’udienza di convalida.
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