Piemonte

Riesame annulla i domiciliari per cinque minori del blitz alla Stampa e alla Città metropolitana

Il tribunale del Riesame annulla i “domiciliari” per cinque dei sei minorenni fra i 16 e i 17 anni, del Kollettivo Einstein, per i quali era stata disposta la permanenza in casa fatta eccezione per l’orario scolastico dopo i blocchi delle stazioni e le irruzioni in Città metropolitana e a La Stampa. La misura è stata confermata solo per uno di loro, quello immortalato nel lancio dell’estintore durante l’irruzione nella sede della Città Metropolitana. Mentre per gli altri cinque è stata annullata perché non erano stati fatti gli interrogatori preventivi.

La procura dei minori, guidata da Emma Avezzù, contestava ai giovani di lesioni e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. “Nel merito la decisione non confuta nulla, sui fatti e sulla configurazione delle responsabilità”, spiega la procuratrice Avezzù. A quanto si apprende a margine dell’udienza, solo in un caso sarebbero stati usati mezzi “atti a offendere” fra cui l’estintore per l’irruzione in Città metropolitana il 14 novembre.

Quel giorno alcuni manifestanti erano entrati negli uffici, attraverso un passaggio che porta al garage, aggredendo i poliziotti del Reparto mobile con calci, colpi d’asta di bandiera e lanci di oggetti tra cui sellini di bicicletta e, appunto, un estintore appena svuotato contro gli stessi poliziotti. Gli investigatori avevano già arrestato in flagranza differita Omar Boutere, diciottenne che avrebbe scagliato un posacenere.

La Digos della questura indagava sui giovani del Kollettivo dal 27 ottobre, quando una decina di studenti avevano bloccato i membri di Gioventù nazionale, gruppo di estrema destra che distribuiva volantini davanti al liceo Einstein. Erano intervenuti gli agenti che avevano fermato e ammanettato uno dei minorenni dopo essere stati aggrediti con calci e spinte. Altri ragazzi avevano cercato di fermare i poliziotti mentre cercavano di accompagnare il giovane in questura. Erano rimasti feriti due agenti della Digos e un operatore del Reparto mobile.


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