Gestione Forestale certificata, il Molise protagonista della transizione ecologica | isNews
A Sepino il convegno organizzato da Uncem, Pefc e Legambiente
SEPINO. Il Molise investe sul proprio patrimonio forestale come leva strategica di sviluppo, competitività e coesione territoriale. Le foreste non sono solo un bene ambientale, ma una vera infrastruttura verde capace di offrire servizi ecosistemici fondamentali all’intero Paese: tutela del suolo, mitigazione climatica, biodiversità, economia locale e lavoro.
Di questo discuteremo domani venerdì 23 gennaio a Sepino (CB), dalle ore 9.30, nel convegno sulla gestione forestale certificata, promosso da PEFC, UNCEM e Legambiente, con la collaborazione dell’Università del Molise. Un appuntamento che valorizza il percorso avviato in Molise negli ultimi anni e culminato con la prima certificazione forestale PEFC regionale, ottenuta dal Consorzio Forestale del Matese.
“Come ha ricordato il presidente nazionale UNCEM, Marco Bussone, la transizione ecologica si costruisce nei territori, riconoscendo alle montagne un ruolo centrale nelle politiche ambientali, economiche e industriali del Paese – afferma Candido Paglione, Presidente di UNCEM Molise – Il Molise dimostra che la gestione sostenibile delle foreste può diventare una scelta politica concreta, capace di generare valore e futuro”.
Il Consorzio Forestale del Matese, nato nel 2022, riunisce Comuni, proprietari e imprese della filiera bosco-legno e ha ottenuto la certificazione PEFC per oltre 4.400 ettari di superfici forestali nei Comuni di Sepino, Cercepiccola, Guardiaregia, San Giuliano del Sannio e Campochiaro.
“La certificazione – conclude Paglione – non è un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso che coinvolgerà altri territori molisani, a partire dall’Alto Molise dove stiamo costruendo il Consorzio Forestale tra i comuni che hanno dato vita alla Green Community. UNCEM crede in una politica che sappia unire sostenibilità, sviluppo locale e responsabilità istituzionale. Domani aSepino ribadiremo che l’Appennino e le aree interne sono parte essenziale della soluzione alle grandi sfide ambientali e sociali che abbiamo davanti”.
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