Basilicata

Sanità Calabria, Avs incalza: «Sistema al collasso»

Conferenza stampa di Europa Verde e Avs a Cosenza sulla sanità in Calabria, la denuncia: «Sistema al collasso»


COSENZA – Tra la narrazione dell’ottimismo regionale sui social e la cruda realtà dei pronto soccorso calabresi corre un solco profondo, fatto di attese interminabili e diritti negati. È su questa disparità evidente che l’Alleanza Verdi Sinistra lancia la sua offensiva politica, annunciando una mobilitazione capillare che porterà la “questione Calabria” fin dentro le aule della Camera dei Deputati.

STRALI CONTRO OCCHIUTO

«Occhiuto descrive una Calabria che, semplicemente, non esiste. La sanità è al collasso. Basta andare nei pronto soccorso, farsi un giro e cercare di capire perché per una visita bisogna aspettare sei, sette, otto mesi», ha esordito Giuseppe Campana portavoce regionale di Europa Verde, durante la conferenza stampa convocata insieme a Fernando Pignataro, segretario regionale di Sinistra Italiana.

Il monito è chiaro: la narrazione istituzionale si scontra con l’esperienza quotidiana dei cittadini, costretti ad aspettative che superano gli otto mesi per una prestazione specialistica. Il piano d’azione, presentato ieri nella sede della Cgil cosentina, di AVS prevede una mobilitazione che toccherà tutti i presidi ospedalieri del territorio con la distribuzione di oltre 30mila volantini, culminando in una iniziativa simbolica denominata “La notte bianca della sanità”.

L’obiettivo è sollevare il velo su una gestione che Pignataro definisce fallimentare: «Non si può continuare con soluzioni tampone mentre a Longobucco si muore per l’assenza di un’ambulanza medicalizzata». Il cuore della proposta politica è la richiesta formale al Governo di dichiarare lo stato di emergenza sanitaria in Calabria. Nel documento congiunto, l’Alleanza delinea una strategia in tre punti: scorporo del Piano di Rientro dal bilancio regionale per liberare le risorse del fondo sanitario nazionale; azzeramento del debito sanitario, portandoli a cifre puramente simboliche.

L’ANNUNCIO DELLE MOBILITAZIONI

«Faremo dei presidi – ha poi spiegato Pignataro – davanti a tutti gli ospedali calabresi in date diverse. Proseguiremo con una giornata che abbiamo chiamato “una notte bianca della sanità” e poi una conferenza stampa con Fratoianni e Bonelli alla Camera in cui presenteremo una proposta di legge per lo stralcio del piano di rientro, perché con questo piano di rientro non si va da nessuna parte. Ormai il diritto alla salute ai calabresi è negato, c’è bisogno di alzare il tono della discussione e non di continuare con soluzioni tampone come quello ultimo che è stato presentato in Consiglio regionale da un presidente della Regione che continua a mostrare ottimismo mentre la gente muore».

PER AVS LA SANITÀ IN CALABRIA È AL COLLASSO

«Continuare a dire che si stanno facendo progressi, ma c’è un piano di rientro che non permette di individuare le aree disagiate come Vibo, Locri, attualmente anche Castrovillari e altre, credo che sia una narrazione che è propagandistica. Continuare a raccontare queste favole mentre i cittadini calabresi continuano ad affrontare disagi enormi per curarsi, quando ci riescono, se non abbandonano completamente la possibilità di farlo, non serve a nessuno, bisogna affrontare i problemi in un modo drastico».

In chiusura, i rappresentanti di AVS hanno lanciato una sfida diretta al governatore nella sua veste di Commissario alla sanità. «Sfidiamo Occhiuto – ha incalzato Pignataro – a portare questa battaglia in sede di Conferenza Stato-Regioni. Si chieda l’assorbimento nazionale del debito, applicando lo stesso modello utilizzato in passato per i Paesi in via di sviluppo».


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