La serata al Bellini di Napoli per gli studenti palestinesi è stata da brividi. Il sindaco? Assente





La Palestina sta scomparendo quasi del tutto dall’informazione. Vogliono cancellare le prove dello sterminio ancora in atto. Intendono appropriarsi di tutta la terra palestinese e soprattutto del mare. La finta tregua di Trump e Netanyahu serviva per fermare le mobilitazioni di milioni di persone e crescenti in maniera imponente nel mondo. Gli oligarchi politici e finanziari hanno temuto la forza dei popoli e di perdere il controllo del potere. Quindi Trump, il gangster con la divisa, ha imposto un cessate il fuoco piuttosto farlocco senza una pace giusta nemmeno ad intravederla con un cannocchiale astronomico. Il loro obiettivo è fare soldi e affari in Palestina e cancellare per sempre stato e popolo.
In Palestina si continua a morire ogni giorno sotto il fuoco israeliano, a Gaza si sopravvive in tende al freddo allagate, neonati e anziani muoiono per le intemperie, scarseggia il cibo, i medicinali sono pochi e gli ospedali in gran parte distrutti, i coloni avanzano con brutale violenza in Cisgiordania con la copertura dell’esercito israeliano. Il governo Meloni permane sempre genuflesso sulle posizioni di Trump e Netanyahu, altro che sovranismo meloniano, l’opposizione parlamentare, tranne rarissime eccezioni, si è già dileguata nel momento in cui la Palestina non era più questione di aumento dei “like” sui social. Napoli, invece, nonostante un Sindaco assente e posizionato dalla parte degli oppressori, ha risposto ancora una volta alla grande.
Con l’associazione Life for Gaza, di cui mi onoro di essere tra i promotori e gli organizzatori, abbiamo realizzato un altro bellissimo evento culturale di solidarietà, con sold out, lunedì scorso al Teatro Bellini, che abbiamo chiamato “Senza tregua”. Perché non c’è tregua in Palestina e anche noi non diamo tregua con l’impegno civile e sociale e la fratellanza verso i popoli oppressi. Grazie alla infinita generosità dei napoletani e degli artisti siamo riusciti a raccogliere fondi per garantire le spese per la permanenza in città di una trentina di ragazze e ragazzi palestinesi che sono venuti a completare gli studi, soprattutto universitari, a Napoli. In Palestina, infatti, tra i diritti fondamentali soppressi, oltre quello alla vita, alla salute, alla libertà, vi è anche l’eliminazione del diritto all’istruzione.
È stata una serata ricchissima di emozioni, di coinvolgimento collettivo, con un senso di unione e comunità all’interno di un teatro bellissimo, con interventi stupendi come quelli, tra i tanti, di Fiorella Mannoia, Fabrizio Gifuni, Daniele Russo, Francesca Albanese e poi con canzoni e performance artistiche straordinarie dedicate al popolo palestinese che ci hanno fatto venire i brividi. Davanti alla barbarie umana, alla violazione sistematica del diritto internazionale, di fronte a crimini di guerra e al genocidio, non si può rimanere indifferenti e il silenzio e l’omissione puzzano di complicità.
Per noi il diritto vale sempre, le violazioni dei diritti umani vanno condannate sempre ovunque consumate, il dritto non vale fino ad un certo punto come sostiene il ministro degli esteri italiano, per noi il punto è la Costituzione e i diritti sono diritti se sono per tutti altrimenti sono solo un privilegio. La Costituzione e la nostra città, con la storia di liberazione dal nazifascismo con le quattro giornate di Napoli del 1943, ci insegnano che bisogna stare dalla parte della giustizia contro gli abusi dei poteri. Senza pensare se si vincerà o meno. Ci tocca stare nel posto giusto nel momento giusto. Ora, come allora.
Bisogna essere partigiani, resistere e lottare, perché possano vincere la pace e la giustizia, l’amore contro l’odio e la non violenza contro la violenza. Noi abbiamo scelto ancora una volta, come sempre sarà, di stare con gli oppressi e con i giusti, contro gli oppressori e i tiranni.
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