Umbria

Perugia, tra divieti di sosta e semafori in un anno oltre 9mila multe in più


di Daniele Bovi

Oltre 9mila multe in più, per la precisione 9.185. È questo uno dei numeri più importanti dell’attività 2025 della polizia municipale di Perugia che, mercoledì, ha festeggiato con una serie di cerimonie civili e religiose la festa di San Sebastiano, patrono del Corpo.

Le multe Nell’anno che si è appena chiuso le violazioni al codice della strada sono state complessivamente 84.672 contro le 75.487 dell’anno; la stragrande maggioranza di queste riguardano accessi non consentiti nelle aree Ztl o multe lungo le strisce blu, con un dato stabile rispetto all’anno prima: 56.380 contro le 56.241 del 2024. La sosta selvaggia che attanaglia diverse zone del centro poi è uno dei problemi messi nel mirino dalla giunta, che sta reagendo con una intensificazione delle sanzioni: se nel 2024 quelle per divieto di sosta erano state 9.029, nel 2025 si parla di ben 14.725; dato al quale si affianca quello delle auto rimosse: 664 contro le 702 dell’anno prima, quando però c’era stato un forte aumento.

GALLERY: LE FOTO DELLA CERIMONIA E DEI PREMIATI

Semafori e revisioni L’altro importante incremento che spiega il dato complessivo è quello che riguarda le multe fatte ai semafori: 7.284 contro le 3.852 dell’anno prima; questo, ha spiegato la comandante Nicoletta Caponi, non tanto per una maggiore indisciplina degli automobilisti quanto per la maggior qualità delle immagini garantite dalle nuove apparecchiature: in diversi casi infatti quelle scattate dalle vecchie erano inutilizzabili e venivano scartate. Importante anche l’aumento delle sanzioni per mancata revisione: 747 contro le 525 del 2024, anche grazie al fatto che la municipale esce più spesso con l’autoscan, che permette di controllare il veicolo con la lettura della targa. Da segnalare poi anche il raddoppio delle sanzioni per la mancata comunicazione dei dati del conducente: da 1.490 a 2.913.

Gli autovelox Prosegue invece il crollo, provocato dal decreto Salvini, che impedisce di sistemare autovelox all’interno degli speedcheck, vietando così la contestazione differita: l’anno scorso il crollo fu verticale (da oltre 6mila sanzioni a poco più di 1.400), mentre quest’anno si parla di 840. Il tutto mentre l’eccessiva velocità rimane la principale causa degli incidenti.

I controlli L’attività della municipale è però molto vasta e va ben al di là delle multe. Da sottolineare è l’intensificazione dei controlli relativi ai minorenni: 271 quelli identificati contro i 142 dell’anno prima. Oltre 130 (90 in più rispetto al 2024) i controlli relativi al degrado urbano, mentre anche per quanto riguarda il commercio (leggi alcol venduto oltre gli orari ma non solo) le sanzioni sono passate da 187 a 237.

Fontivegge La comandante ha poi posto di nuovo l’accento sulla necessità di una nuova sede «con spazi più idonei». E se in passato si era parlato della possibilità di realizzarla a Fontivegge, si nota un aumento delle attività riguardo in particolare alle persone identificate (da 654 a 678) e una leggera flessione degli accessi agli immobili (da 649 a 579); stabili gli accertamenti su esposti (circa 700), mentre le violazioni dell’ordinanza antialcol sono passate da 7 a 2.

Gli incidenti Venendo agli incidenti, il numero è in leggero calo rispetto al 2024: 1.401 contro 1.441. Le cause prevalenti rimangono la velocità, la mancata precedenza e il cambio di direzione o corsia. In generale i sinistri si concentrano nei mesi primaverili ed estivi e nelle ore diurne, con picchi tra le 7 e le 11 e tra le 17 e le 18.

Caponi Per quanto riguarda le assunzioni, nonostante i 7 nuovi ingressi il Corpo può contare sempre su 131 agenti (gli stessi del 2024). Caponi ha ricordato come il 2025 sia stato «un anno impegnativo sia dal punto di vista lavorativo che umano», segnato anche dalla perdita della vice comandante Antonella Vitali, del sottotenente Pierangelo Boldrini e dell’appuntato scelto Claudio Cicognola, ricordati nel corso delle cerimonie. Nel complesso Caponi ha parlato di una polizia locale «fortemente radicata sul territorio», impegnata non solo in controlli e repressione ma anche in prevenzione, sicurezza urbana e vivibilità. Un Corpo che «vive quotidianamente Perugia, ne conosce le criticità, ne presidia i luoghi sensibili e accompagna i momenti di aggregazione, garantendo sicurezza – ha detto – senza rinunciare alla funzione di prossimità».

Ferdinandi Alla Sala dei Notari la sindaca Vittoria Ferdinandi nel suo intervento ha parlato di numeri che rappresentano «il risultato concreto di un lavoro quotidiano fatto di professionalità, sacrificio e profondo senso del servizio pubblico». Sicurezza, ha ribadito, significa sì repressione e rispetto delle regole ma anche ascolto, cura e attenzione alle fragilità sociali. Ferdinandi ha poi invitato il governo a fare la sua parte, «rafforzando gli strumenti di sicurezza». Sulla delinquenza minorile, infine, Ferdinandi ha sottolineato che «occorre educare alla legalità senza cercare scorciatoie».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.



Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »