Molestie e vandalismi. L’uomo denunciato per le aggressioni ignora il Daspo

La Fit Cisl di Ravenna torna a porre l’attenzione sugli episodi di degrado e insicurezza che riguardano lo scalo ferroviario di Ravenna, “trasformando la quotidianità lavorativa in un contesto sempre più critico per chi opera sul campo”. Il sindacato riferisce infatti di un altra brutta vicenda che si sarebbe verificata lunedì, quando l’auto di una lavoratrice “è stata vandalizzata mentre si trovava regolarmente parcheggiata all’interno dell’area ferroviaria. Questo evento rappresenta un segnale inequivocabile della scarsa sicurezza che regna ormai stabilmente attorno al perimetro della stazione”.
Questo danneggiamento “ha ulteriormente esasperato un clima già pesantemente compromesso. Il personale percepisce ormai l’intera area esterna e i parcheggi dedicati come una ‘zona franca’ dove il controllo scarseggia, trasformando il semplice atto di recarsi al lavoro in un motivo di ansia e preoccupazione per la propria incolumità e per i propri beni”, aggiunge il sindacato dei lavoratori dei trasporti.
Un altro particolare sarebbe però ancora più allarmante per il sindacato: “Risulta che la persona denunciata per i gravi e incresciosi episodi di molestie subiti recentemente da alcune lavoratrici continui saltuariamente a frequentare abitualmente l’ambiente ferroviario. Il soggetto ignora di fatto il provvedimento di Daspo a suo carico, dimostrando come le attuali misure restrittive siano inefficaci senza un controllo capillare e costante. La presenza anche se saltuaria dell’aggressore sul luogo di lavoro delle vittime aggrava la percezione di impunità e abbandono denunciata dai lavoratori”.
Per questo la Fit Cisl ha inviato una nota formale “per denunciare il comportamento della società Service Key. Nonostante l’azienda sia in possesso delle copie delle denunce, il sindacato lamenta una totale assenza di iniziativa: nessuna comunicazione, nessun contatto telefonico e nessuna manifestazione di vicinanza o attenzione nei confronti delle persone coinvolte”. Un silenzio che per l’organizzazione sindacale “denota uno scarso senso di responsabilità e un disinteresse preoccupante verso la tutela della dignità e del benessere dei lavoratori. La combinazione tra l’indifferenza aziendale e l’escalation di microcriminalità sta alimentando una profonda preoccupazione tra i lavoratori”.
Qualcosa però sembra muoversi. “I contatti intercorsi nei giorni scorsi con il sindaco Barattoni hanno confermato la comune volontà di avviare un confronto volto ad approfondire le criticità che colpiscono addetti e viaggiatori – afferma il segretario della Cisl Romagna, Roberto Baroncelli – Proprio oggi abbiamo ricevuto assicurazione che l’incontro verrà calendarizzato al più presto, unitamente alla Prefettura, sede provinciale dell’autorità di pubblica sicurezza, così da individuare le misure più idonee a ripristinare condizioni di tranquillità e decoro all’interno dell’area. È fondamentale che istituzioni e parti sociali agiscano in stretta sinergia per garantire la tutela e la dignità di chi opera quotidianamente sul campo e di chi fruisce del servizio”.
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