Società

Omicidio La Spezia: sequestrati i registri scolastici, i genitori difendono la scuola. Coltellata violentissima, risultato autopsia

L’istituto Einaudi-Chiodo della Spezia interviene pubblicamente dopo la morte di Abanoub Youssef, lo studente diciottenne colpito a morte da un compagno di classe durante una lezione. L’episodio ha sollevato domande sulla gestione interna dell’istituto e sulla presunta sottovalutazione di comportamenti pregressi dell’aggressore, Zouhair Atif. I registri scolastici sono stati acquisiti dagli inquirenti per verificare l’esistenza di eventuali segnalazioni a suo carico, ma nelle prime analisi non sono emersi elementi in tal senso.

La dirigente: rispetto per la vittima e per le indagini

La dirigente Gessica Caniparoli, in una nota pubblicata sul sito dell’istituto, ha preso le distanze dalle accuse rivolte alla scuola e ha spiegato che il silenzio mantenuto in questi giorni è stato dettato dal rispetto verso lo studente scomparso e per le autorità che stanno conducendo le indagini.

La reazione delle famiglie: “Un dovere morale difendere la verità”

A sostegno della scuola è intervenuto un gruppo di genitori, che ha diffuso una nota in cui esprime solidarietà al personale scolastico e contesta la narrazione mediatica degli ultimi giorni. “Sentiamo il dovere morale di rompere il silenzio per proteggere la verità e l’onorabilità del nostro istituto”, si legge. Le famiglie parlano di “accuse infondate e calunnie farneticanti”, e criticano la diffusione di notizie non verificate che hanno colpito anche studenti e docenti impegnati nell’emergenza.

Nel testo si evidenzia come l’istituto, pur ferito, abbia reagito con dignità, restando aperto e presente. “Abbiamo visto una scuola che ha continuato a educare, mentre subiva attacchi ingiusti”, scrivono.

Coltellata violentissima

I primi risultati dell’autopsia, eseguita su disposizione della procura dal professor Ventura, confermano la brutalità dell’aggressione. La coltellata inferta da Zouhair Atif ha causato danni estesi e irreversibili: il fendente ha raggiunto fegato, milza, diaframma e polmone sinistro, provocando un’emorragia interna massiva e, poco dopo, un arresto cardiaco. Il referto medico-legale restituisce la dimensione fisica della violenza esplosa nei corridoi dell’istituto, dove Abanoub Youssef ha perso la vita prima ancora di poter ricevere soccorso. La relazione definitiva è attesa entro sessanta giorni.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »