Emilia Romagna

“Nostra solitudine”, Daria Bignardi presenta il suo nuovo libro al Bper Forum






In un’epoca che confonde la connessione con la vicinanza, Daria Bignardi esplora la solitudine come uno dei grandi sentimenti del presente. Nel suo ultimo libro, Nostra solitudine, attraversa paesi feriti e guerre, incontra umani e animali, alla ricerca di un punto da cui restare in contatto con il mondo. L’incontro di domenica 25 gennaio alle 17.30 al BPER Forum di Modena è a ingresso gratuito con prenotazione sul sito bperforum.ite visibile anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del BPER Forum

“Si sta bene anche soli, quando non si è soli” – così scrive Daria Bignardi in “Nostra solitudine” (Mondadori), focalizzato proprio della solitudine, una condizione di cui si parla poco perché ci si vergogna. Il libro mischia viaggi, incontri, riflessioni e l’autrice lo presenta al BPER Forum di Modena dialogando con Valeria Parrella domenica 25 gennaio alle 17.30.

Iscriviti al canale Whatsapp di ModenaToday

Bignardi in queste pagine fonde l’inchiesta giornalistica al memoir personale, indagando una delle condizioni più diffuse e meno comprese del nostro tempo. Ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di più. L’autrice lo dice con sincerità, ironia, coraggio: sente che la solitudine può essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. Il mondo la chiama e lei parte. Va in Cisgiordania, a Hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell’ultimo scambio. A At-Tuwani, il villaggio di No Other Land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perché i coloni non gli sparino addosso. È a Gerusalemme, nella Chiesa del Santo Sepolcro, il giorno in cui muore Papa Francesco. Va in Vietnam, l’unico paese che ha sconfitto gli Stati Uniti, dove scopre quanto è inquinato il Mekong. Assiste all’operazione al cuore di un neonato in Uganda. Vuole lasciare i social media perché intuisce che lì dentro c’è qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a Wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. Morde la solitudine con passione. Capirà cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in Uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani Giulio, Fix, Brillo, i gatti, le galline, un pappagallo.

Si tratta di un libro che non si limita a fotografare un disagio, ma cerca di tracciare una mappa dei sentimenti per ritrovare il filo della connessione umana in un mondo che sembra aver perso l’abitudine al contatto autentico e all’ascolto profondo di sé e degli altri.

 






















Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »