OnePlus non vuole farci tornare indietro: problemi gravi e rischi con il rollback
Negli ultimi mesi, la community OnePlus è in fermento a causa di una serie di aggiornamenti di sistema che hanno introdotto una modifica critica sotto il cofano. Molti utenti, dopo aver installato le ultime versioni di OxygenOS (spesso basate sulle più recenti patch di sicurezza o sui major update come OxygenOS 15 e 16), hanno riscontrato bug fastidiosi come drain della batteria, surriscaldamento o problemi di stabilità delle app. La reazione naturale di un utente esperto, o “power user”, è quella di effettuare un rollback, ovvero tornare alla versione precedente del software che funzionava correttamente.
Tuttavia, è proprio qui che scatta la trappola: OnePlus, seguendo le direttive di sicurezza sempre più stringenti di Google e Qualcomm, ha implementato un sistema di Anti-Rollback (ARB) a livello hardware molto più aggressivo rispetto al passato. Questo significa che se tenti di installare un firmware con una data di rilascio o una patch di sicurezza antecedente a quella attuale, il telefono non si limita a rifiutare l’installazione, ma va in hard brick.
Il risultato è un dispositivo completamente morto, che non risponde ai comandi, non entra in modalità Fastboot e mostra solo una schermata nera o, nel migliore dei casi, la temuta modalità Qualcomm CrashDump.
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Cos’è l’Anti-Rollback e perché blocca il telefono
Per comprendere la gravità della situazione, è necessario capire come funziona tecnicamente l’anti-rollback. Si tratta di una protezione di sicurezza integrata nel bootloader e nel processore (in particolare nei chip Snapdragon). Quando si esegue un aggiornamento importante (ad esempio passando a una build che termina con .501 o .503 nelle ultime release), il sistema “brucia” un fusibile digitale (e-fuse) all’interno del processore (XBL – Extensible Boot Loader).
Questo fusibile elettronico agisce come un contatore irreversibile:
- Se il contatore del software che stai cercando di installare è uguale o superiore a quello memorizzato nel fusibile, il telefono si avvia.
- Se provi a fare un downgrade OnePlus installando una versione precedente con un contatore inferiore, il bootloader rileva la discrepanza e blocca immediatamente l’avvio per prevenire potenziali attacchi di sicurezza.
La differenza rispetto al passato è che ora questa protezione non si limita a impedire il flash, ma corrompe l’avvio in modo tale che il dispositivo diventa un fermacarte costoso.
È fondamentale sapere che nessun reset di fabbrica può ripristinare questo fusibile una volta che è stato modificato dall’aggiornamento.
Rischi del Downgrade: perché i vecchi metodi non funzionano
Fino a poco tempo fa, il modding e il ripristino dei dispositivi OnePlus erano operazioni relativamente semplici. Strumenti come MsmDownloadTool permettevano di ripristinare il firmware di fabbrica anche in caso di brick grave, utilizzando la modalità EDL (Emergency Download Mode). Oggi, lo scenario è drasticamente cambiato.
MsmDownloadTool e Account Autorizzati
Con i nuovi aggiornamenti e i nuovi modelli (come OnePlus 11, 12, 13 e le serie Ace/Nord recenti), OnePlus ha bloccato l’accesso libero agli strumenti di unbrick EDL. Se il tuo telefono va in brick a causa dell’anti-rollback:
- I vecchi tool MsmDownloadTool non funzionano più perché richiedono un account autorizzato (login con credenziali di servizio Oppo/OnePlus) per comunicare con il dispositivo.
- Anche disponendo di un account, il tool potrebbe fallire perché il fusibile hardware impedisce la scrittura di partizioni più vecchie.
- Le guide online obsolete che suggeriscono di scaricare un pacchetto di rollback locale e installarlo via “Aggiornamento Locale” sono la causa principale di questi brick irreversibili.
La conseguenza più grave è che, in molti casi confermati dalla community internazionale e su forum come XDA, l’unica soluzione per un dispositivo bloccato dall’ARB è la sostituzione fisica della scheda madre presso un centro assistenza autorizzato, un’operazione che può essere molto costosa se il dispositivo è fuori garanzia.
Quali modelli sono a rischio?
Sebbene la situazione sia in evoluzione, il problema dell’aggiornamento OnePlus problemi legati all’anti-rollback riguarda principalmente i dispositivi che hanno ricevuto gli aggiornamenti di sicurezza più recenti (fine 2024 – 2025) e le nuove versioni di ColorOS/OxygenOS.
I modelli sotto la lente d’ingrandimento includono:
- OnePlus 12 e 12R: particolarmente esposti dopo gli update ad Android 15/OxygenOS 15.
- OnePlus 13: i primi report indicano che il blocco è nativo e molto restrittivo.
- OnePlus Open: essendo un flagship premium, riceve patch di sicurezza stringenti.
- Serie Nord: anche i modelli di fascia media come Nord 4 o CE recenti non sono immuni se aggiornati alle ultime patch.
Se possiedi uno di questi dispositivi e hai installato un aggiornamento recente, non tentare assolutamente il downgrade seguendo guide generiche trovate su YouTube o forum non verificati.
Cosa fare se hai problemi post-aggiornamento
Se hai aggiornato il tuo OnePlus e riscontri bug, il rollback non è più la strada sicura di una volta. Ecco come dovresti comportarti per evitare di trasformare un telefono lento in un telefono morto:
1. Evita il “Fai da Te” con pacchetti Zip
Non scaricare file zip denominati “rollback package” se non provengono da una fonte ufficiale OnePlus rilasciata specificamente per la tua build attuale.
Molti pacchetti che si trovano in rete non tengono conto del nuovo contatore di sicurezza aggiornato.
2. Attendi le Fix Patch
Per quanto frustrante, l’opzione più sicura è attendere un ulteriore aggiornamento OTA (Over The Air) che corregga i bug. OnePlus rilascia spesso hotfix per problemi gravi come il battery drain o il surriscaldamento nelle settimane successive a un major update.
3. Factory Reset (Ripristino ai dati di fabbrica)
Invece di fare il downgrade, prova a effettuare un ripristino ai dati di fabbrica mantenendo la versione attuale del sistema operativo. Spesso, i problemi post-aggiornamento sono causati da conflitti con i file di cache della versione precedente. Un’installazione pulita della stessa versione è sicura (non tocca il fusibile anti-rollback) e spesso risolve i rallentamenti.
4. Assistenza Ufficiale
Se il telefono è inutilizzabile, contatta il supporto ufficiale. Se il dispositivo è ancora in garanzia e non è stato manomesso (root o bootloader sbloccato), l’assistenza coprirà i difetti software.
Tuttavia, se il brick è stato causato da un tentativo di downgrade manuale non autorizzato, la riparazione potrebbe essere a pagamento.
Conclusione
L’era del modding spensierato e dei downgrade facili su OnePlus sta purtroppo volgendo al termine. L’introduzione di meccanismi anti-rollback hardware rende ogni operazione di modifica del sistema estremamente rischiosa. La regola d’oro oggi è: informarsi sempre sui forum specializzati (come XDA o la Community OnePlus ufficiale) prima di installare qualsiasi aggiornamento e, soprattutto, mai tornare indietro senza avere la certezza assoluta che il pacchetto di rollback sia compatibile con il nuovo livello di sicurezza del bootloader.
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