Allenatori Uefa C, il corso prende il via da Cosenza
L’Aiac ha avviato a Cosenza il tradizionale percorso per i futuri allenatori di categoria Uefa C: tra formazione, territorio e futuro del calcio calabrese. Sarà una formula itinerante
COSENZA – Ha preso ufficialmente il via il Corso di abilitazione per Allenatore UEFA C, promosso dal Settore Tecnico della FIGC e organizzato da AIAC Service. Un appuntamento di grande rilievo per la crescita tecnica e culturale del calcio calabrese. Il corso ha preso il via il 19 gennaio e si concluderà il 18 aprile 2026, coinvolgendo aspiranti allenatori provenienti da tutta la regione. Il percorso formativo, della durata complessiva di 132 ore, rappresenta uno dei passaggi fondamentali per chi intende intraprendere o consolidare la carriera di allenatore. Con una preparazione completa che abbraccia tutti gli aspetti moderni del gioco.
Il corso per allenatori Uefa C non si terrà solo a Cosenza, ma toccherà le varie province con un corpo docente di alto profilo
La grande dote aggiunta di questa edizione sarà la formula itinerante: non si resterà confinati a un’unica sede, ma toccherà diverse scuole calcio della provincia. Un’idea che rafforza il legame tra formazione e territorio, creando una rete virtuosa tra istruttori, società e giovani calciatori.
Il valore del percorso formativo è ulteriormente rafforzato da un corpo docente di alto profilo, composto da figure di comprovata esperienza nel panorama calcistico. Professionisti che mettono a disposizione dei corsisti competenze maturate sul campo e nella formazione, offrendo una visione completa e moderna del ruolo dell’allenatore.
Gli istruttori e i temi affrontati durante il corso: dalla preparazione atletica agli aspetti amministrativi
La parte tecnico-tattica è affidata a Alessio Spataro, mentre la preparazione atletica sarà approfondita sotto la guida del professor Luigi Mondilla. Grande attenzione verrà riservata anche agli aspetti psicologici della performance e della gestione del gruppo, grazie al contributo della dottoressa Vittoria Froio. Il percorso formativo abbraccia le diverse anime del calcio: dal futsal, con l’esperienza di Leo Tuoto, al calcio femminile, curato da Paola Luisa Orlando. Fino alla formazione specialistica dei portieri, seguita da Vincenzo Della Palma e, per il settore femminile, da Stefano Pergolizzi. Non mancherà l’attenzione alla tutela della salute e alla prevenzione, con i moduli di medicina dello sport tenuti dal dottor Sergio Bartoletti. Così come l’approfondimento delle normative federali e regolamentari, affidato al professor Roberto Rispoli. A completare il quadro, l’analisi degli aspetti amministrativi e delle carte federali, curata da Francesca Stancati. Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: innalzare il livello di competenza.
Le esigenze della formazione, gli approcci e le metodologie
Non solo tecnica e tattica, ma una visione ampia del calcio contemporaneo, che tiene insieme preparazione atletica, aspetti psicologici, regolamentari, sanitari ed educativi. In un momento storico in cui il calcio giovanile è chiamato a rispondere a nuove sfide, la figura dell’allenatore assume un ruolo determinante. Da qui la necessità di una formazione seria, profonda e multidisciplinare. La presenza di competenze diversificate consente ai corsisti di confrontarsi con una pluralità di approcci e metodologie, arricchendo il proprio bagaglio umano e professionale. Ampio spazio al calcio femminile, settore in espansione e sempre più centrale nelle strategie Figc, così come al futsal e alla formazione dei portieri. Non meno importante è l’attenzione riservata agli aspetti normativi e sanitari. Conoscere regolamenti federali, procedure amministrative e basi della medicina dello sport significa garantire sicurezza, correttezza e professionalità.
Il progetto formativo si chiuderà con un esame finale, momento di verifica delle competenze acquisite e passaggio fondamentale per il conseguimento della licenza. Un traguardo importante per i corsisti, che al termine del percorso potranno mettere in pratica quanto appreso nei rispettivi contesti sportivi. Tra evoluzione tattica e nuove esigenze sociali, il Corso UEFA C rappresenta un segnale forte: formare bene significa costruire meglio.
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