Stampa 3D applicata alla florovivaistica, il progetto al Giardino della Flora Appenninica | isNews
Innovazione e tutela della natura si incontrano nel corso di formazione promosso dalla struttura
CAPRACOTTA. È in corso in queste ore a Capracotta il corso di formazione sulla stampa 3D applicata alla realizzazione di supporti per la florovivaistica, promosso dal Giardino della Flora Appenninica.
L’iniziativa nasce dall’idea di creare un laboratorio di Additive Manufacturing, nell’ambito di un progetto di citizen science finanziato dal National Biodiversity Future Center, che mette in dialogo ricerca scientifica, innovazione tecnologica e tutela della biodiversità.
Il professor Cosimo Carfagna, recentemente nominato alla guida del Consorzio per la gestione del Giardino della Flora Appenninica, sta portando avanti una visione in cui la biodiversità diventa anche fonte di ispirazione per l’innovazione tecnologica. “Accademico proveniente dal Cnr, con una lunga esperienza come ricercatore e docente universitario nel campo della chimica dei materiali, Carfagna sottolinea come imitare i processi della natura – efficienti, sostenibili e privi di sprechi – rappresenti il motore per lo sviluppo delle tecnologie del futuro”, spiega il sindaco Candido Paglione.
“Proteggere la biodiversità, dunque – aggiunge il primo cittadino – non significa soltanto tutelare l’ambiente, ma anche salvaguardare il nostro futuro tecnologico. Ogni specie che scompare porta con sé conoscenze e soluzioni che rischiamo di perdere per sempre. La natura resta, infatti, una fonte inesauribile di ispirazione, dalla quale abbiamo ancora molto da imparare per affrontare le sfide del nostro pianeta e della società contemporanea”.
“Auguriamo buon lavoro a tutto lo staff del Giardino della Flora Appenninica e al professor Carfagna che ringraziamo per la sua disponibilità, competenza e visione che mette al servizio della nostra comunità”, chiosa Paglione.
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