Economia

Auto, Palombella: “Invasione cinese e crisi industriale, una tempesta perfetta. Il governo agisca”

ROMA – Il numero uno della Uilm, Rocco Palombella, la definisce come la “tempesta perfetta” e chiede al governo di “finire con le passerelle e di passare all’azione”. Anche perché secondo i metalmeccanici della Uil il tempo è finito, il rischio cinese è una realtà e l’invasione è partita. “Per anni abbiamo avvertito il governo su questo rischio nel nostro mercato e in Europa, grazie a costi più bassi che minano la concorrenza. Oggi, con la nostra ricerca, dimostriamo numeri alla mano, che quel rischio è diventato realtà e c’è bisogno di una scossa immediata per evitare un disastro occupazionale, sociale e industriale senza precedenti”. I dati sono quelli dell’Unrae, rielaborati dalla Uilm.

“I dati sulle immatricolazioni in Italia del 2025 – dice Palombella – delineano un quadro drammatico per l’industria automobilistica nazionale. Mentre il mercato complessivo registra una piccola flessione e la produzione crolla ai livelli del dopoguerra, i gruppi cinesi raggiungono una crescita senza precedenti sia nell’elettrico che nel termico”. In particolare, mentre il mercato delle auto elettriche aumentava del 44%, grazie soprattutto agli incentivi statali, le vendite dei marchi cinesi incrementavano del 336%, quasi quattro volte in più rispetto al 2024. Oggi una macchina elettrica su cinque venduta in Italia appartiene a un gruppo cinese mentre il peso della produzione italiana è quasi inesistente”.

Non è solo un fenomeno che riguarda l’elettrico, anche vedendo il mercato complessivo, a fronte di un calo generale delle vendite del 2,1% rispetto al 2024, i marchi cinesi hanno più che raddoppiato le proprie vendite, raggiungendo una quota di mercato totale del 6,5% con poco meno di 100mila veicoli. “Anche qui la produzione italiana è presente solo con due modelli tra i primi 50 più venduti nel nostro Paese: un disastro senza precedenti. Quella che avevamo previsto come un’invasione è diventata realtà – sottolinea Palombella – siamo in una tempesta perfetta. Senza interventi immediati, rischiamo di perdere una filiera fondamentale”.

Da qui le richieste a Stellantis in vista del tavolo automotive convocato dal ministro del made in Italy, Adolfo Urso, il 30 gennaio a Roma. “Chiediamo a Stellantis nuovi modelli, prioritariamente ibridi, in tutti gli stabilimenti italiani per rilanciare la produzione e salvaguardare l’occupazione e l’anticipo del piano industriale. Chiediamo all’Unione europea di cancellare le regole assurde del Green Deal e e sostenere la produzione interna prima di considerare la rimozione dei dazi alla Cina. Al governo diciamo che il tempo delle passerelle è finito”.


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