Milano Cortina 2026, Malagò: “Il Paese fa squadra”

La volata finale è iniziata, fra soli 16 giorni la cerimonia inaugurale dei Giochi di Milano-Cortina 2026. Ci sono ritardi, è vero, il Cio lo sa ma è fiducioso. I membri Cio fra pochi giorni cominceranno ad arrivare a Milano per la sessione dei primi di febbraio. La presidente Kirsty Coventry ha detto che non si esprime sui temi politici, “nessun incontro con la Casa Bianca e con Trump” ha spiegato. Alcuni opinionisti aveva chiesto al Cio di escludere gli Usa dai Giochi dopo il blitz in Venezuela ma da Losanna avevano spiegato che è un caso diverso da quello della Russia, e Bielorussia, lì è stata infranta la Carta Olimpica dopo l’invasione dell’Ucraina. “La scelta di Giochi più distribuiti ha creato complessità nella realizzazione nella organizzazione. Milano-Cortina sarà un banco di prova, alla fine valuteremo questa scelta” ha detto la n.1 del Cio che ha voluto l’elicottero, per motivi di immagine, per spostarsi da una sede all’altra, molto lontane fra di loro.
Al Mimit intanto oggi sono stati svelati i francobolli celebrativi dedicati alle Olimpiadi e Paralimpiadi, che riprendono le vibrazioni dell’evento, oltre alla mostra “Milano-Cortina 2026 – I giochi del Made in Italy” che racconta la storia del Paese con colori iconici e cimeli fino ad arrivare alle torce e alle medaglie dei prossimi Giochi. Presenti, tra gli altri, il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, il numero 1 della Fondazione olimpica, Giovanni Malagò, il sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto, il responsabile filatelia di Poste Italiane, Giovanni Machetti, e il presidente dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone. “I Giochi di Milano-Cortina 2026 racconteranno al mondo il binomio indissolubile tra sport e industria italiana, tratto distintivo del nostro Made in Italy che unisce territori e imprese nel segno dell’innovazione e dell’eccellenza. Con questa mostra e con i due francobolli celebrativi rendiamo omaggio a un legame che è parte della nostra identità e della capacità dell’Italia di competere nel mondo”, le parole di Urso.
“Questa mostra e i francobolli celebrativi sono simboli concreti di un progetto che parla di eccellenza diffusa, sostenibilità e orgoglio nazionale, e che mette al centro il saper fare italiano come parte integrante dell’eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici”, ha concluso Malagò. L’ex n.1 del Coni è ottimista, “”il sistema Italia e il governo è compatto. Stiamo dando una straordinaria dimostrazione di squadra” e “si gioca tutto sulla legacy, l’eredità” che le Olimpiadi lasceranno al Paese.
“I grandi eventi sportivi, ma non solo, penso al Giubileo qui a Roma, sono anche l’occasione per mobilitare delle risorse. E’ una grande opportunità per il Paese dal punto di vista infrastrutturale ma anche dal punto di vista economico con le ricadute dirette ed indirette. E’ anche quantificabile”, lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. “Ho chiesto al collega francese – ha aggiunto – quanto hanno contribuito al Pil le ultime Olimpiadi a Parigi, mi ha mandato i dati proprio ieri. Abbiamo qualche speranza che arrivi un aiuto, un po’ di ‘doping sano’, per quanto riguarda la crescita del Paese”. Per i Giochi “abbiamo investito dei soldi però ne arriveranno di più di quelli che abbiamo investito: 3,5 miliardi di investimento complessivo porteranno 5,3 miliardi, secondo stime dell’Università Bocconi e Ca’ Foscari” ha spiegato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Il ministro ha citato anche “340 imprese italiane coinvolte per circa 36mila nuovi posti di lavoro creati e 98 interventi che rimarranno sul territorio, di cui 47 impianti sportivi e 51 infrastrutture’, oltre a una stima di due milioni di visitatori attesi e 3 miliardi di spettatori globali.
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