Umbria

Il centrosinistra annuncia il coordinamento permanente in Umbria


Celebrare un anniversario non come rito, ma come rilancio di un percorso politico che guarda alle prossime sfide amministrative e a un possibile modello nazionale di alleanza per il centrosinistra. Con questo obiettivo le forze del Patto avanti si sono ritrovate a Perugia, al 110 Caffè di via Pascoli, lo stesso luogo in cui due anni fa nacque l’intesa che avrebbe poi portato alla conquista del governo regionale e del capoluogo.

VIDEOINTERVISTA: PARLA LA SINDACA FERDINANDI

Alla conferenza stampa hanno partecipato i segretari e i referenti regionali dei partiti dell’alleanza: Damiano Bernardini per il Pd, David Fantauzzi per il Movimento 5 stelle, Federica Porfidi e Gianfranco Mascia per Avs, Andrea Sisti per Civici umbri. Presenti anche amministratori regionali e comunali, tra cui la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e la presidente della Regione Stefania Proietti, entrambe espressione di quella coalizione.

Il Patto avanti, è stato spiegato, entra ora in una nuova fase. Da un lato la decisione di dar vita a un coordinamento politico permanente tra le forze che compongono l’alleanza, pensato come luogo stabile di confronto e sintesi. Dall’altro l’avvio di un coordinamento strategico sulla comunicazione, con l’obiettivo di rendere più riconoscibile e incisiva la voce della coalizione all’esterno. In cantiere anche una serie di iniziative pubbliche per aprire il Patto alla comunità e raccontare i risultati del primo anno di governo regionale, provando a costruire una relazione più strutturata con cittadini e cittadine.

«L’esperienza del Patto avanti – ha detto il segretario regionale del Pd Damiano Bernardini – è stata capace di dimostrare solidità, credibilità e capacità di governo. L’anniversario rappresenta non solo un momento di bilancio, ma l’occasione per definire una prospettiva di medio e lungo periodo». Uno sguardo che si intreccia con le prossime scadenze amministrative, con l’obiettivo di costruire percorsi unitari sia per contendere il governo delle città oggi guidate dal centrodestra, sia per consolidare le esperienze al primo mandato.

Accanto alla dimensione regionale, il Patto avanti rivendica anche una valenza politica più ampia. «Qui siamo riusciti ad andare oltre la semplice logica dell’accordo elettorale, costruendo nel tempo un rapporto autentico di fiducia, sintonia e rispetto reciproco tra le forze politiche», ha sottolineato Bernardini. «Un capitale politico e umano che può rappresentare un contributo concreto alla costruzione dell’alternativa di governo anche su scala nazionale».

Sul significato politico dell’anniversario si è soffermata la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi. «I compleanni sono un momento di riflessione collettiva. Quando è nato il Patto avanti eravamo di fronte a qualcosa che andava oltre un accordo tra partiti: era una scelta di campo chiara, un patto generazionale», ha detto. Ha ricordato in oltre quanto fossero in pochi a scommettere sulla riuscita di quell’alleanza e su come invece oltre alla vittoria elettorale, questa coalizione abbia rappresentato una «vera novità, non contro qualcuno che ha realizzato un sistema di potere personalistico, ma per qualcosa, trasferendo la politica dalla dimensione dell’interesse particolare, a quella di servizio alla gente, alla comunità». Andrea Sisti ha parlato di un’esperienza che deve restare ancorata ai bisogni concreti: «Siamo un laboratorio che deve essere utile alle persone».

La presidente della Regione Stefania Proietti ha rivendicato il valore politico di quella scelta iniziale. «Grazie ai partiti e ai movimenti per la fiducia: nel momento della scelta potevano tranquillamente pensare a qualcosa di diverso. È stato invece dimostrato un atto di generosità e coraggio», ha affermato. «La coalizione è presente e salda e guardiamo con fiducia al futuro perché, nel nostro piccolo, abbiamo fatto la storia». Ha poi sottolineato le politiche regionali rivolte particolarmente a chi ha più bisogno e per lo sviluppo: «Stiamo facendo un gran lavoro nella sanità e i cittadini se ne stanno rendendo conto. Abbiamo trovato una situazione davvero difficile da recuperare. Stiamo facendo bene».

Sulle prospettive del Patto è intervenuto anche il referente regionale del Movimento 5 stelle. «Il nostro Patto avanti è stato un atto di coraggio e visione. Le sfide che ci siamo dati sono impegnative, ma stiamo riportando al centro temi che negli anni erano stati completamente abbandonati. Dobbiamo rilanciare questo progetto nel segno dell’inclusività», ha detto Fantauzzi. Più esplicito il riferimento al quadro nazionale nelle parole di Federica Porfidi: «Per governare bene abbiamo bisogno di cambiare il governo di questo Paese. L’esecutivo nazionale è stato contro ogni nostra battaglia, a partire da quella contro il dimensionamento della scuola pubblica». Gianfranco Mascia ha infine sintetizzato il cambio di approccio rivendicato dall’alleanza: «Siamo passati dalla rabbia alla cura del territorio».

A due anni dalla nascita, il Patto avanti prova così a rimettersi in cammino, con lo sguardo rivolto alle scadenze del 2027 e l’ambizione di trasformare un’esperienza regionale in un punto di riferimento più ampio per il campo progressista.

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