Ambiente

Crea e Fondazione Aletheia portano a Rebibbia la cultura alimentare – In breve

Parlare di cultura alimentare e di
diritto ad un cibo sano, sicuro e di qualità sapendosi orientare
tra le promesse di una pubblicità elusiva, quando non
ingannevole, e le strategie di un marketing sempre più
aggressivo.

   
E’ quello che hanno fatto Crea e Fondazione Aletheia in un
incontro nella casa di reclusione di Rebibbia con gli studenti
della sezione carceraria ITA Emilio Sereni e Stefania Ruggeri,
nutrizionista e prima ricercatrice Crea e Riccardo Fargione,
direttore fondazione Aletheia.

   
“Il cibo è una leva straordinaria che coniuga salute,
ambiente, economia ma soprattutto è uno strumento
importantissimo di inclusione e riscatto – ha spiegato Fargione
– è questo il nuovo volto dell’agricoltura che grazie alla Legge
di Orientamento può contare su un approccio multifunzionale
fatto di nuove opportunità per tutti”. Per Maria Chiara
Zaganelli, direttore generale del Crea, “la ricerca pubblica non
significa solo conoscenza e innovazione a servizio della
collettività, ma anche garantirne l’accessibilità a tutti,
nessuno escluso, a maggior ragione quando si parla di cibo e di
salute, Come Crea – ha concluso – intendiamo impegnarci per una
cultura alimentare e scientifica sempre più diffusa. Tutti, non
solo a tavola, devono saper fare scelte informate e
consapevoli”.

   

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