Marche

condannatio i baby rapinatori “strafatti”


PESARO La colletta per la festa di compleanno e la rapina in pieno viale Trieste. Ieri il patteggiamento. Davanti al Gup un albanese e un ragazzo italiano, entrambi 20enni, accusati di rapina per aver sottratto con la minaccia di un coltello 2000 euro di una colletta per il compleanno.

Il fatto è accaduto ad agosto alle 17,30 in un bar nella zona dell’hotel Ambassador. Qui due ragazzi di 19 e 20 anni erano intenti a contare dei soldi della colletta dell’intera compagnia per il compleanno e la festa di un loro amico. Sul tavolo c’erano circa 2000 euro. 

L’effetto delle droghe

Alla base dell’accaduto, come detto in udienza di convalida, ci sarebbe stato un consumo di cocaina che ha mandato su di giri il ragazzo albanese che avrebbe proposto l’idea della rapina, quasi per noia. Erano sul terrazzo dell’albergo, hanno visto la scena e si erano precipitati di sotto. Vedendo tutti quei soldi, pensavano che i due giovani seduti al tavolo del bar fossero degli spacciatori, di qui l’idea di andarli a rapinare. I due rapinatori avevano tirato fuori un coltello puntandolo al fianco di uno dei due. A quel punto i due amici avevano dovuto lasciare la scatola coi soldi della colletta.

I rapinatori erano scappati correndo lungo viale Trieste. Sotto shock e impauriti per quanto appena accaduto, le vittime avevano chiamato la Polizia che è arrivata sul posto e ha raccolto la loro testimonianza. Una descrizione di come erano vestiti e dei loro tratti somatici.

L’operazione

Dopo l’allarme, erano scattate le ricerche della squadra mobile che ha battuto la zona e ha trovato un indizio in un hotel del lungomare.

I due avevano soggiornato lì la sera prima. Le descrizioni combaciavano e a quel punto è stato facile ottenere i loro nomi. Con le identità in tasca, i poliziotti hanno diramato le ricerche. I ragazzi sono dell’entroterra urbinate, ma invece di tornare a casa i rapinatori hanno scelto di trasferirsi a Fano. I poliziotti hanno scoperto che i ragazzi stavano alloggiando in un hotel della città della fortuna.

La struttura alberghiera infatti li aveva subito registrati e il loro nome era finito nella banca dati. La squadra mobile si era presentata quindi davanti alla porta della loro camera di albergo alle una di notte. In stanza c’erano quasi tutti i soldi rapinati nel pomeriggio. Mancavano circa 300 euro che si è scoperto in seguito che i due avevano speso alle slot machine durante la serata. Entrambi si erano detti dispiaciuti e avevano risarcito le vittime. Ieri, difesi dall’avvocato Alice Garavalli dello Studio Orrù di Rimini e da Paolo Beretta, hanno patteggiato 2 anni e 4 mesi con pena sospesa perché hanno meno di 21 anni.




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