Veneto

Inaugurato il nuovo laboratorio di scienze del Liceo Majorana-Corner di Mirano, vincitore del premio Mad for Science 2025

Il Liceo scientifico Majorana-Corner di Mirano ha inaugurato ufficialmente il nuovo laboratorio di scienze, uno spazio completamente rinnovato che rappresenta il risultato concreto del secondo premio ottenuto al Concorso nazionale Mad for Science – Edizione 2025, promosso da Fondazione Diasorin ETS. Un traguardo importante per l’istituto veneziano, che si è distinto a livello nazionale per la qualità della proposta scientifica e per l’approccio innovativo alla didattica laboratoriale.

Il Concorso Mad for Science è una delle iniziative più rilevanti nel panorama educativo italiano per la promozione delle discipline STEM. Rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, il concorso offre risorse economiche e formative per il potenziamento dei laboratori scientifici, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al metodo scientifico attraverso esperienze di ricerca autentiche, sperimentali e collaborative. Nell’edizione 2025 il Liceo scientifico Majorana-Corner si è aggiudicato il secondo premio, del valore di 45.000 euro, interamente destinato al rafforzamento delle dotazioni del laboratorio di scienze.

Il riconoscimento è stato ottenuto grazie al progetto “DNA, piante e innovazione: la sfida per un’acqua pulita”, un percorso di ricerca che affronta uno dei temi ambientali più urgenti e attuali: l’inquinamento delle acque reflue prodotte dall’industria e dall’agricoltura. Il progetto si basa sull’utilizzo della Lemna minor, una pianta acquatica nota per la sua capacità di assorbire sostanze inquinanti. Attraverso l’impiego di tecniche biotecnologiche e di analisi del DNA, le studentesse coinvolte hanno lavorato alla selezione delle varietà più efficienti, con l’obiettivo di sviluppare sistemi di fitodepurazione potenzialmente applicabili anche su larga scala.

La cerimonia inaugurale si è svolta nell’aula magna dell’istituto alla presenza delle autorità scolastiche e istituzionali. Sono intervenuti la dirigente scolastica Monica Guaraldo, il sindaco di Mirano Tiziano Baggio, l’assessora all’Istruzione Maria Francesca Di Raimondo, il direttore generale della Città Metropolitana di Venezia Nicola Torricella, la docente team leader del progetto Alessandra Scarpa e la presidente della Fondazione Diasorin Francesca Pasinelli. Un momento partecipato e sentito, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra scuola, territorio e mondo della ricerca.

Durante l’evento, le studentesse del team vincitore hanno presentato il progetto, raccontando le diverse fasi di lavoro, le difficoltà affrontate e le competenze scientifiche acquisite. Un’esperienza che ha permesso loro di confrontarsi con una vera attività di ricerca, sviluppando capacità di osservazione, analisi dei dati, lavoro di gruppo e problem solving. Come ha sottolineato la docente Alessandra Scarpa, il nuovo laboratorio consente oggi di dare continuità a quel percorso, trasformando l’esperienza del concorso in una risorsa stabile per la didattica scientifica dell’istituto.

Il taglio del nastro ha sancito ufficialmente l’apertura del laboratorio, seguito da una visita guidata durante la quale gli studenti hanno illustrato le nuove strumentazioni e le potenzialità degli spazi rinnovati. Per la dirigente Monica Guaraldo, l’inaugurazione rappresenta un momento significativo di crescita per l’intera comunità scolastica, rendendo visibile il lavoro svolto e rafforzando un approccio allo studio fondato sul metodo scientifico e sulla sperimentazione.

Anche la presidente di Fondazione Diasorin, Francesca Pasinelli, ha ribadito come Mad for Science sia pensato per accompagnare studenti e docenti in un percorso che mette al centro il rigore metodologico e il dialogo con il mondo della ricerca, offrendo strumenti concreti per orientare i giovani verso scelte consapevoli per il loro futuro formativo e professionale.

Lo sguardo è ora rivolto alla decima edizione del Concorso nazionale Mad for Science, in programma a Roma il 28 maggio. Tra i 50 istituti semifinalisti selezionati a livello nazionale figurano anche due scuole venete, a conferma della vitalità e della qualità dell’innovazione didattica nella regione.


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